Slitta a fine giugno l’inaugurazione del nuovo centro diurno per l’Alzheimer. A comunicarlo è il presidente della casa di riposo Domenico Sartor, Mario Solza.
La nuova struttura, che ospiterà 30 ospiti nella fase iniziale della malattia degenerativa, per bloccarne il corso, è costata 2 milioni 600mila euro. Il Comune ha contribuito per 450mila euro, e ha versato circa un mese e mezzo fa l’ultima tranche, pari a 184mila euro. Dalla Regione sono arrivati 800mila euro. Il restante milione e 400mila euro è stato recuperato dal centro Sartor, nella sostanza dall’alienazione di immobili di proprietà.
I soldi ci sono tutti. L’inaugurazione era prevista per questa primavera, ma una questione burocratica sta bloccando l’iter. Bisognerà così attendere ancora qualche settimana per vedere operativa la struttura.
«Sono in corso le trattative per l’acquisto di una striscia di terreno di circa 2mila 600 metri quadrati, di proprietà dell’Ulss 8 – spiega Solza -. Per definire il valore dell’area si è dovuto ricorrere al parere tecnico dell’Agenzia delle Entrate».
La striscia di terreno servirà a definire i confini con l’Ulss e a realizzare una stradina di collegamento del nuovo centro con viale Italia, percorribile da chi sarà diretto verso la struttura di cura, con servitù di passaggio a favore dell’Ulss e di chi dovrà raggiungere il parco Bolasco.In base al piano opere pubbliche del Comune è prevista anche la realizzazione di una pista ciclabile ad uso pubblico per raggiungere viale Italia dal centro cittadino, costeggiando l’ospedale.
Ma quello che i cittadini più attendono è il ripristino dei parcheggi pubblici oggi occupati dal cantiere in corso. «I lavori per l’allargamento dei parcheggi verso il vecchio ingresso dell’ospedale cittadino stanno per partire», assicura Solza.
Intanto, continuano le opere edili di collegamento tra il centro per anziani e il nuovo centro Alzheimer.