Con riferimento alla pratica relativa alla Fattoria sociale della cooperativa della Robinia di Nervesa della Battaglia e ad altri casi di gestione di somme erogate sul “Fondo regionale di rotazione per la costruzione e ristrutturazione del patrimonio immobiliare destinato a servizi sociali e socio-sanitari, istituito con legge regionale n. 7 del 2011, l’Ufficio stampa della Giunta regionale comunica quanto segue:

1) La relazione del Coordinatore della Commissione costituita con decreto n. 99 del 28 aprile 2015 del Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, per verificare la sussistenza di eventuali responsabilità contabili è stata consegnata dall’Avvocatura regionale alla  Procura Regionale presso la Corte dei Conti.

2) La relazione è, a sua volta, accompagnata da una lettera nella quale si evidenzia come “ai fini degli accertamenti di competenza e delle eventuali conseguenti azioni si trasmette la relazione predetta, assicurando l’invio a stretto giro della documentazione completa attinente al procedimento riguardante la cooperativa “Ca’ della Robinia” e che “si procederà quanto prima a trasmettere anche la documentazione afferente agli altri procedimenti che, alla luce delle verifiche amministrative in corso, dovessero presentare profili di responsabilità amministrativa”.

3) La Regione ha altresì chiesto all’Avvocatura di valutare se sussistano gli estremi di un’azione legale della Regione nei confronti dell’ex Direttore dei Servizi sociali, poi Dipartimento Servizi sociali, fino al 15 ottobre 2014 a seguito di dimissioni volontarie.

4) L’istituzione e le linee generali del Fondo, così come i criteri di dettaglio per l’assegnazione dei contributi, che trovano avvio con un’iniziale proposta della Giunta regionale, nella loro articolazione formale sono frutto di un’ampia condivisione politica avvenuta nell’ambito delle attività del Consiglio regionale (comprendendo sia le sedute del Consiglio regionale che le Commissioni consiliari).

Ciò emerge dal confronto formale di quanto è stato approvato a vario titolo in merito all’articolo 8 della L.R. n. 7/2011, sia nel suo contenuto normativo, sia nei successivi provvedimenti attuativi. In particolare è evidente, per quanto concerne il profilo normativo, che la proposta dell’articolo 8 della Giunta regionale con il DDL 20 del 14 dicembre 2010 è diversa da quanto approvato definitivamente dal Consiglio regionale nelle sedute dell’1 e 2 marzo 2011, con un solo voto contrario.

Per quanto riguarda inoltre i criteri di dettaglio per l’utilizzo del Fondo, oggetto poi del bando, va rilevato come  la proposta della Giunta con CR n. 65 del 5 luglio 2011 sia stata completamente rivista dalla Quinta commissione consiliare nella seduta del 9 settembre 2011.

Unico punto rimasto inalterato e condiviso da Giunta regionale e Consiglio regionale è stata l’individuazione della struttura regionale competente per i servizi sociali quale responsabile delle attività di monitoraggio e di controllo sullo stato di attuazione degli interventi finanziati e sul rispetto delle clausole contenute nelle convenzioni sottoscritte.