Si allunga il conto dei soldi pubblici assegnati a Ca’ della Robinia per un centro disabili che non ha mai visto la luce. Ai 3,4 milioni accordati dalla Regione nel 2011 per trasformare l’ex Disco Palace in una fattoria sociale, serviti fino a oggi solo per l’apertura di una birreria gestita da privati, bisogna aggiungere altri 26mila euro provenienti sempre dalle casse di Venezia. Soldi che dovevano servire per acquistare uno o più mezzi attrezzati per il trasporto di persone disabili. Ma nessuno ha mai visto pulmini del genere davanti alla vecchia discoteca sul Montello. E di conseguenza tutti si chiedono come siano stati realmente spesi i soldi in questione. Il contributo è stato timbrato dalla giunta regionale il 28 dicembre del 2012. Sul piatto dell’assessorato al sociale allora guidato da Remo Sernagiotto c’era un milione di euro tondo tondo da dividere tra le onlus del Veneto, specificatamente per l’acquisto di automezzi. Ca’ della Robinia aveva chiesto 37.800 euro. Alla fine si è vista assegnare 25.930,80 euro con un acconto immediato dell’80%. Il 68,6% del costo messo in preventivo. Il termine era netto: i mezzi dovevano essere acquistati entro il 30 giugno del 2013. Con due vincoli: vietato il leasing e vietato venderli per almeno cinque anni. «Vista la completa difformità della struttura all’accoglienza e al lavoro per le persone disabili, a cosa sono serviti questi soldi? -chiede oggi Oscar Borsato, esponente del Pd- e dato il fatto che nella struttura non vi sono mezzi di trasporto per ipotetici utenti, alla Regione che documenti sono stati presentati?». Per ottenere il saldo del contributo, il restante 20%, le onlus dovevano presentare la fattura entro la fine del 2013. «Altri 26mila euro sfuggiti al controllo della giunta regionale -incalza Borsato- un ennesimo errore che dimostra la completa incapacità politica di gestire i fondi destinati alla fascia più debole della società». «Per contabilizzazioni errate, anche di poche decine di euro, in altri paesi europei si sono dimessi dei ministri -è l’affondo- possibile quindi che in Italia si continui a speculare sulle spalle dei più deboli?». Dal canto suo la Regione ha bloccato l’erogazione del prestito da 3,4 milioni a Ca’ della Robinia. Il caso adesso è al centro di un fascicolo aperto dalla procura di Treviso. Il governatore Luca Zaia ha inviato una segnalazione anche a quella di Venezia e poi alla Corte dei Conti. A cui si è rivolta pure Alessandra Moretti, candidata del Pd alla presidenza di palazzo Balbi. Ora tocca alla magistratura.