NERVESA Dopo il casus belli del finanziamento di 3 milioni e 400mila euro a Ca’ della Robinia, approderà in consiglio regionale la richiesta di una ricognizione sui finanziamenti dati col fondo di rotazione regionale e sui provvedimenti da assumere in caso vengano riscontrati degli abusi. L’iniziativa è del consigliere regionale Diego Bottacin, che ha chiesto che già nella seduta del consiglio regionale di oggi si discuta sulla «ricognizione sullo stato di attuazione dei progetti finanziati, criticità ed eventuali abusi emersi, provvedimenti urgenti ed indifferibili a tutela della corretto uso delle risorse stanziate». A dare la stura è stato il caso della cooperativa che all’ex Disco Palace intendeva realizzare una fattoria sociale e dove finora c’è solo un ristorante della catena Gallileo. «Gli organi di informazione» ha scritto Diego Bottacin a sostegno della richiesta «hanno documentato almeno tre casi in cui il finanziamento erogato è stato destinato all’acquisto e alla ristrutturazione di immobili di rilevante valore economico, ma su cui non è stato avviato nessun servizio di tipo sociale o socio-sanitario. Inoltre, in almeno un caso, l’immobile acquistato e ristrutturato grazie al finanziamento regionale è stato ceduto in uso ad un’attività di tipo commerciale priva di qualsiasi finalità sociale. Nonostante la gravità dei fatti emersi ed il grande sconcerto che, l’ipotizzata distrazione di risorse pubbliche destinate alla disabilità verso altre illecite destinazioni, ha generato nell’opinione pubblica, nessun chiarimento è finora giunto dalla giunta regionale». Di qui la richiesta di trattare in consiglio regionale il modo in cui sono stati utilizzati quei soldi erogati tramite un fondo regionale di rotazione per la concessione di finanziamenti in conto capitale a rimborso senza oneri per interessi.