MESTRE – Si allargano i sospetti di irregolarità nei bandi di concorso per usufruire dei 50 milioni del fondo regionale di rotazione per i servizi sociali e sociosanitari e contemporaneamente si stringe la “tolleranza zero” della Regione. Dopo il caso di Ca’ della Robinia a Nervesa, che da centro di riabilitazione è diventata una birreria, nel mirino ci sono altre due cooperative, l’Athena di Mestre e l’Ipas di Padova. L’assessore regionale competente in materia, Davide Bendinelli, si è mosso immediatamente: blocco dell’erogazione a Ca’ della Robinia e diffida alle altre due con contemporanea verifica amministrativa sui bandi.
«Sono un garantista – dichiara l’assessore – ma se c’è errore o, peggio, dolo, agiremo senza pietà».
«Il nostro obiettivo – spiega Bendinelli, è quello di fare estrema chiarezza, per capire se le irregolarità si rifanno a un comportamento non deontologico e professionale o a malafede. In ogni caso reagiremo adeguatamente con prontezza. Abbiamo tutti gli strumenti amministrativi per recuperare le somme erogate, scontando le fidejussioni o con le ipoteche a garanzia. Sui questo non ci sono dubbi».
«Se emergeranno comportamenti penali – conclude Bendinelli – e ciò comportasse un danno per l’amministrazione, non esiteremo a costituirci parte civile nei procedimenti del caso».
L’Avvocatura regionale ha passato i dossier alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti e la Regione ha chiesto all’Avvocatura anche se esistano gli estremi di un’azione legale nei confronti dell’ex Direttore dei Servizi sociali, poi Dipartimento Servizi sociali, fino al 15 ottobre 2014.