TREVISO «Chi ha sbagliato paghi, anche chi non ha controllato». Anche se la sua ex giunta Zaia «punta» il suo fedelissimo Mario Modolo, ex dirigente del Welfare? «Spiace umanamente, è bravissimo, sarò suo testimone di nozze il 16; ma la chiarezza vale per tutti. I controlli spettavano alla Regione. Anche ad altri, vedi le Usl, certo non sui contributi» Remo Sernagiotto, europarlamentare di Forza Italia, è nell’occhio del ciclone. Si dice sereno e si difende sulla vicenda dei fondi alle coop erogati quando era assessore veneto al Sociale: « Mai suggerito un professionista, un idraulico, un falegname. Io in Regione ho dato soldi a tasso zero, non a fondo perduto come i miei predecessori. Con ipoteche basate sulle perizie dell’Agenzia delle Entrate. Il sistema si autoalimentava con 200 milioni in 4 anni: se poi 1 su 23 non ce la fa…». E i progettisti del complesso di Laggio, Moro e Zanolla, tutti di FI, come Chies che ha eseguito rilievi? «Li ha incaricati l’associazione di famiglie rurali, mi pare lecito, comunque chiedete a loro». L’amicizia con Bruna Milanese, presidente della coop Ca’ della Robinia che ha avviato una birreria anziché la fattoria per disabili? O con Baldissin, proprietario dell’ex Disco Palace, suo partner nella country house (come Modolo)? «Conosco 650 mila trevigiani, Baldissin lo sentivo tre volte l’anno. Conosco Milanese, ma sarà querelata, dice cose false. Non sapevo che Baldissin avesse fondato la coop, né che la coop fosse nata due mesi prima del bando…» E la fattoria? «Sono 5 ettari di zona Docg del Prosecco, può esser salvata da una cantina». E le querele annunciate da giorni? Le affida al legale, Fabio Crea. «Ho tempo 3 mesi, ma Teso dovrà rispondere di quel che ha detto in consiglio regionale». Intanto invierà due dossier alle autorità competenti. Uno sul bassanese Roberto Volpe, presidente da 23 anni dell’Uripa, unione case di riposo venete. «Suo fratello Michele, con il suo studio, ha vinto 7-8 appalti per case di riposo. E poi accusano me di intrecci?». L’altro sul commercialista Domenico Garbin, presidente di una coop vicentina che riceve soldi in convenzione dall’Uls 4. «Di quella Usl lui revisore dei conti, come può attaccarmi, con il suo intreccio di incarichi?». Le repliche ieri sera. Durissimo Volpe: «Ha fatto lo stesso nel 2011, poi si è scusato con mio fratello. É patetico e triste. Il sociale e il sociosanitario hanno già giudicato la vicenda, con sentenza inappellabile». Sereno Garbin: «Ho 35 anni di volontariato in una coop sociale, sono tranquillo, è possibile per noi imbattersi in potenziali conflitti di ruolo: in quei casi non si partecipa nè a discussione nè a voto. Invito Sernagiotto a visitare la nostra fattoria sociale: c’è, e funziona bene senza contributi pubblici».