Gazzettino, 29 giugno

Torna l’allarme scabbia allo «Stella Maris» del Lido. La Casa di riposo degli Alberoni si conferma così decisamente poca fortunata, visto che, da quando è stata inaugurata dopo i lavori di ristrutturazione, la presenza della scabbia (e prima ancora della legionella) è stato un fantasma che si è più volte, e ripetutamente, materializzato, creando allarme e preoccupazione, tra gli ospiti e i loro familiari.
L’ultimo «caso» di scabbia risale a giovedì scorso: un ospite si trova ora ricoverato all’ospedale Civile ed è trattato come da prassi con questa sintomatologia, mentre altri sei sono casi sospetti. A scopo precauzionale, è stata comunque avviata in tutti coloro che lamentavano disturbi forse assimilabili alla scabbia, la profilassi di base. Il personale sanitario dello «Stella Maris», centro per anziani che dipende dall’istituto Irccs San Camillo, ha valutato, vista la particolarità degli ospiti, che non fosse conveniente spostare tutti gli anziani al Civile per i controlli, sottoponendoli ad un viaggio faticoso.
Un dermatologo, già contattato, oggi sarà all’interno della struttura per tutte le visite che potranno chiarire la situazione ed eventualmente decidere i trattamenti da intraprendere con i pazienti. I casi sospetti si trovano tutti tra gli ospiti al terzo piano della struttura camilliana. L’anziano a cui è stata accertata la scabbia, giovedì era stato visitato al Civile, in realtà per valutare le cause di una caduta accidentale. Durante la visita, e gli esami di routine, i medici hanno accertato che la malattia era stata contratta dal paziente e hanno deciso di trattenerlo nel nosocomio dei Santi Giovanni e Paolo per altri esami. I parenti degli ospiti della Casa di riposo hanno manifestato una certa preoccupazione temendo che possa verificarsi un contagio a catena, e perciò hanno chiesto, anche per i visitatori abituali della struttura, possano essere messe a disposizione delle idonee misure anticontagio.
Dal San Camillo, però, hanno manifestato grande serenità. I vertici della struttura hanno assicurato che, immediatamente, sono state assunte tutte le cautele del caso, tutti gli ospiti delle stanze vicine, e i loro familiari, sono stati informati della situazione. In tutti i pazienti, che lamentavano disturbi, è stata avviata la profilassi opportuna, e non vi è il rischio di un contagio «a catena».