Gazzettino 3 gennaio

Casa di riposo di Rosolina, «un iter assolutamente trasparente». Ad intervenire sulla questione dopo la richiesta di chiarimento del capogruppo dell’opposizione Giancarlo Degrandis e della consigliera regionale Patrizia Bartelle è il sindaco Franco Vitale. «L’area dell’intervento, per la quale la ditta Mali srl ha presentato istanza per realizzare la nuova casa di riposo, è la stessa relativamente alla quale la precedente proprietà aveva formulato domanda di variante urbanistica – premette Vitale -. Mi viene rimproverato di non aver tenuto conto di questa ultima istanza che prevedeva una variante in favore della proprietà in cambio della cessione al Comune di una parte dell’area da destinarsi a casa di riposo. Da una verifica all’ufficio urbanistica, risulta del tutto chiaro che la precedente proprietà ha formulato una domanda di variante a cui le amministrazioni che mi hanno preceduto non hanno dato mai risposta positiva poichè non accoglibile in assenza del Pat solo recentemente approvato dalla Regione. Si è trattato di una richiesta di variante che non prevedeva alcuna iniziativa da parte della proprietà per la realizzazione della nuova casa di riposo, i cui oneri finanziari e gestionali sarebbero quindi gravati esclusivamente sul Comune».
Chiarendo poi come gli stessi «soggetti che hanno formulato l’istanza di variante urbanistica hanno poi deciso di alienare l’area all’attuale proprietà, che è la ditta che ha presentato il progetto di realizzazione e gestione della nuova casa di riposo», Vitale identifica così «due istanze completamente diverse e un iter assolutamente trasparente».
Il sindaco interviene sulla scelta di aver lasciato all’iniziativa privata la gestione della struttura e delle rette. «Le risorse finanziarie pubbliche oggi non consentono al Comune di assumere gli oneri finanziari e gestionali che deriverebbero dalla realizzazione di una casa di riposo comunale – spiega -. Per quanto riguarda il paventato rischio di applicazione da parte del privato di rette di ricovero eccessivamente elevate, non ritengo che il gestore possa permettersi di determinare tariffe non congrue rispetto alla qualità dei servizi erogati ed alle reali capacità di spesa della comunità».
«Infine – chiude Vitale -, ritengo doveroso precisare che nè io nè alcun mio parente è proprietario dell’area e non abbiamo alcun interesse personale nell’operazione proposta dalla ditta Mali srl. Mi riservo di tutelare la mia persona in ogni sede contro eventuali speculazioni sull’argomento».