VASCON DI CARBONERA Il bando del 2001 per accedere al fondo di rotazione al centro dello scandalo è stato riaperto a fine 2014. E la Regione ha stanziato 600 mila euro alla cooperativa l’Alternativa di Vascon, di cui è presidente Antonio Zamberlan, ora capolista in una civica di centrosinistra con Alessandra Moretti. Il caso è rimbalzato ieri, nel consiglio regionale straordinario, ma Zamberlan è assolutamente sereno: «Non capisco queste strumentalizzazioni, la domanda è stata presentata nel 2011, e allora non eravamo stati ammessi al finanziamento», fa rilevare il presidente, «lavoriamo per persone svantaggiate e disabili dal 1989, abbiamo chiesto i soldi per una cucina industriale in un fabbricato di proprietà del comune di Carbonera, che non è nostro, ma della comunità. Al comune paghiamo l’affitto». La coop ha ricevuto, a gennaio di quest’anno, il contributo di 600 mila euro. «Lo abbiamo avviato da pochi mesi, assumendo 7 persone fra cui 2 disabili, altri 2 disabili li inseriremo presto, abbiamo aperto un bar con piccolo ristorante», continua, «agiamo da oltre 25 anni nella massima trasparenza, chi vuole venga qui e se ne renderà conto. All’inaugurazione dei nuovi spazi c’erano 2mila persone: ci ha fatto piacere. Qui sanno tutti come operiamo. Paghiamo l’affitto al Comune, restituiremo i soldi alla Regione a rate, li stiamo restituendo anche ai soci della coop che ci hanno permesso l’investimento, prima che arrivasse il contributo». Certo la sua recentissima candidatura ha portato alla ribalta il finanziamento. «I progetto risale al 2011, come si può oggi attaccarmi su questo? Sono sereno e tranquillo». Sulla vicenda interviene anche Franesca Dossini, presidente di Alternativa Ambiente, la coop sorella, che segue gli inserimenti professionali. «Qui assumiamo davvero chi è svataggiato, abbiamo 200 dipendenti, e oltre un terzo è svantaggiato, senza contare i tirocini attivati in collaborazione con il servizio Sil dell’Usl9. E sono tutte persone che altrimenti non troverebbero lavoro».