Il Gazzettino, 19 maggio 2019

CAMPOSAMPIERO L’ultimo passo ufficiale è stato compiuto: da domani la struttura intermedia denominata ospedale di comunità al centro servizi Bonora di Camposampiero sarà operativa con una dotazione di 15 posti letto. Una data storica per lo sviluppo della rete dei servizi socio-sanitari alla persona nel territorio dell’Alta Padovana, grazie a un accordo contrattuale tra il centro per anziano Anna Maria Moretti Bonora e l’ulss 6 Euganea. Il nuovo servizio è rivolto principalmente a quei pazienti (anziani, ma non solo) in corso di dimissione ospedaliera i quali, dopo aver superato la fase acuta di una determinata patologia, necessitano di un percorso di convalescenza e recupero non realizzabile a domicilio, bensì all’interno di un ambiente protetto appositamente organizzato, sia dal punto di vista tecnologico, sia con l’impiego di personale sanitario e socio sanitario qualificato. L’accesso può avvenire anche dal domicilio; in questa ipotesi dovrà essere il medico di famiglia ad attivare la procedura segnalando il caso ai Puad distrettuali (punti unici di accoglienza cure domiciliari e residenziali). La durata di permanenza presso l’ospedale di comunità potrà essere al massimo di 60 giorni. Per il primi 30 è completamente gratuito. Qualora il ricovero dovesse protrarsi è prevista una compartecipazione alla spesa con una cifra molto contenuta, pari a 25 euro al giorno, a fronte di un’assistenza completa su tutti i fronti (medica, sanitaria, alberghiera).Enorme la soddisfazione espressa dal consiglio di amministrazione del centro Bonora. «Dopo l’attivazione dell’Unità Riabilitativa e, prima ancora dell’Hospice, con l’avvio dell’Ospedale di Comunità per il camposampierese si concretizza ulteriormente il fondamentale percorso prospettato dal piano socio-sanitario della regione Veneto ha detto il presidente Vittorio Casarin. – Con questo servizio potremo offrire alla cittadinanza cure sanitarie e prestazioni assistenziali altamente qualificate all’interno di ambienti protetti».