Il Gazzettino, 16 maggio 2019
CAMPOLONGO MAGGIORE «Comprendiamo l’amarezza del parroco per aver dovuto chiudere la scuola materna parrocchiale. Ma dire che non abbiamo aiutato è ingeneroso». Così il sindaco di Campolongo Maggiore, Andrea Zampieri, e l’assessore all’Istruzione Mattia Gastaldi, dopo le dichiarazioni di don Renato Galiazzo, parroco di Liettoli, che facevano emergere il dispiacere per non aver ricevuto aiuto dalle forze politiche. «Non vogliamo fare polemica dichiarano Zampieri e Gastaldi -, ma affermare che l’amministrazione non ha fatto nulla per evitare la chiusura non è corretto. Per prima cosa abbiamo aumentato il contributo annuale alle scuole paritarie e stipulato una convenzione triennale, dando così certezza dell’aiuto economico. In più, abbiamo sostenuto ed autorizzato a Liettoli l’apertura della sezione primavera. Ci spiace, ma non si può chiedere a un ente di ripianare il debito dell’asilo parrocchiale, che è pur sempre una scuola privata. E, pur ammettendo ci fosse stata una disponibilità finanziaria, sarebbe stato un trattamento preferenziale rispetto agli altri due asili parrocchiali, anch’essi in difficoltà. Non si può nemmeno chiedere un intervento diretto in tema di gestione perché un’amministrazione ha responsabilità in un ambito civile mentre gli asili parrocchiali agiscono nella loro autonomia. La responsabilità che abbiamo è quella di muoverci affinché scuola materna e scuola elementare a Liettoli continuino ad essere presenti». Anche i consiglieri di minoranza del Pd si esprimono sulla questione: «Non accettiamo lezioni ed equiparazioni con le responsabilità della Giunta – affermano Campalto, Ongarato, Paggiarin e Molena-. Ognuno ha delle precise responsabilità. Il nostro gruppo è venuto a conoscenza dei problemi delle scuole di Liettoli a giochi già fatti, cioè quando si è palesata la criticità dell’elementare Marco Polo, per la quale abbiamo sentito il dovere di avanzare delle proposte. Oltretutto ci siamo astenuti sul rinnovo della convenzione con le scuole paritarie perché non ci convinceva la spartizione delle risorse economiche a scapito della scuola materna di Liettoli e non è vero che non sono state fatte delle proposte ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire».