Un piano accurato, ricco di cifre, previsioni di spesa e d’incasso. La cooperativa Ca’ della Robinia aveva specificato bene cosa voleva fare all’ex Disco Palace e nel piano presentato in Regione ha elencato ogni singola voce di spesa e le relative previsioni di entrata. Scorrendo i dati, si scoprono cose curiose come i ricavi previsti nei primi 5 anni di attività della fattoria didattica con annesso ristorante.
Il primo anno, quello dell’avvio di tutta la macchina, il ristorante avrebbe dovuto fruttare circa 91mila euro. Da lì sarebbe stato un crescendo: 122mila il secondo, 153mila il terzo, 178mila il quarto e 194.400 il quinto. Ma non solo. Alla voce “entrate” sono stati previsti anche affari d’oro nella vendita del “latte di capra” – da 4mila euro al primo anno fino ad arrivare alla previsione di incassare 48.114 euro dopo cinque anni – e soprattutto nel commercio dei formaggi. I numeri messi nero su bianco nel progetto approvato dai servizi sociali della Regione e finanziato con 3,4 milioni di euro da restituire in 25 anni, parlano chiaro. L’attività casearia avrebbe dovuto portare 57mila euro all’avvio dell’attività, poi le previsioni erano tutte all’insegna dell’ottimismo: 320.760 euro il secondo anno, poco più di 641mila gli anni seguenti. Ma l’elenco comprende anche ricavi per l’affitto delle sale, per l’attività di bar, l’affitto di camere, la vendita dei frutti di bosco. A regime la fattoria e annesso ristorante avrebbe dovuto garantire un milione e 78mila euro di possibili incassi a fronte di una spesa che non avrebbe dovuto superare i 667mila euro: soldi che, sulla carta, dovevano essere poi investiti in attività sociali per i ragazzi disabili.