BUSANA. La due giorni di Busana ha rappresentato la conclusione del progetto nazionale dell’Uisp “Compagni di cordata”: il progetto si basa sulla convinzione che anche per i disabili (fisici, intellettivi, sensoriali o con disagio mentale) vada affermato il principio secondo il quale impegno, tenacia, costanza, capacità individuali, siano elementi indispensabili in un percorso di affermazione della propria soggettività e autonomia. «Il senso profondo del progetto è esattamente questo _ spiega la Uis p_ superare il concetto pietistico dell’attività adattata per disabili, per spostarsi sul terreno in cui il disabile trova la propria motivazione nell’affrontare, contando prevalentemente sulle proprie capacità, delle prove con livelli di difficoltà. L’idea è di favorire l’inclusione sociale dei disabili e l’integrazione con i normodotati su pratiche sportive».