Gazzettino, 29 maggio 2015

«Zaccariotto direttore dell’Umberto Primo senza averne i requisiti». Una nuova bufera si abbatte, a pochi giorni dalle elezioni, su Francesca Zaccariotto, direttore della casa di riposo cittadina da inizio anno nonché candidato alla carica di sindaco di Venezia, e sull’eurodeputato Remo Sernagiotto. A scatenarla è Diego Bottacin, che corre alle regionali. Secondo lui, sulla base di una delibera del Consiglio regionale del 1998, la Zaccariotto non avrebbe avuto i requisiti per concorrere alla direzione dell’Umberto primo. «La delibera 42/98 fissa i requisiti per il ruolo di direttore Ipab -spiega Bottacin- In particolare, il provvedimento chiede cinque anni di dirigenza; i documenti in mio possesso, però, certificano che la Zaccariotto non aveva tali requisiti, come non li aveva Annalisa Basso al Gris. È evidente che il clan di Sernagiotto ha abusivamente occupato le posizioni di comando». I requisiti di cui parla Bottacin, però, non compaiono nel bando per l’individuazione del direttore, pubblicato lo scorso anno dall’Umberto Primo. «Il bando, scritto ad personam, richiede la posizione organizzativa in alternativa alla laurea, contro il provvedimento del Consiglio regionale. Difficile pertanto non leggere in questo comportamento qualcosa di preordinato allo scopo». E Bottacin va oltre: «Voglio che esca -commenta- l’insieme di abusi e illegittimità attraverso cui Sernagiotto ha costruito la sua rete che Zaia ha coperto e non smascherato». Che Zaia sapesse, secondo Bottacin è chiaro. «Qualche anno fa fu commissionata dalla Regione un’indagine del servizio ispettivo fra tutte le ipab per sapere come veniva reclutato il personale. E il modus operandi illegittimo di Sernagiotto era stato segnalato di recente a Zaia dal servizio ispettivo regionale». Nello specifico poi, sulla Zaccariotto, Bottacin esplicita un parallelismo fra due nomine risultato stridente per qualcuno già mesi fa. «È evidente oltre ogni dubbio che fra Sernagiotto e la Zaccariotto c’è stato uno scambio di favori contro la legge e a danno della buona amministrazione: nell’ultimo giorno da presidente della Provincia di Venezia la Zaccariotto ha nominato il genero di Sernagiotto, Michele Basso, difensore civico».