Quale ruolo avrà l’ospedale di Castel San Pietro Terme nell’ambito della Città Metropolitana di Bologna? È quanto chiede Galeazzo Bignami (Fi) in una interrogazione rivolta alla Giunta per chiarimenti.
Ad avviso del consigliere, la struttura, convertita negli ultimi anni in Casa della salute, Day surgery polispecialistico e, in ultimo, a Ospedale di comunità, avrebbe i requisiti “per diventare un presidio utile a tutti i cittadini dell’area metropolitana e non alla politica locale”. La destinazione a casa della salute, spiega, “sarebbe condivisibile, mentre non sarebbe altrettanto condivisibile una destinazione per servizi sociali che andrebbero a duplicare strutture già presenti sul territorio, sottraendo risorse di personale ospedaliero che potrebbero essere utilizzati per scopi sanitari utili alla cittadinanza”. L’ospedale di Castel San Pietro Terme “per la sua storicità e localizzazione potrebbe essere il baricentro o filtro della Day Surgery o One Day Surgery o patologie chirurgiche (come calcolosi della colicisti o patologie di chirurgia ordinaria), riducendo l’intasamento della moltitudine di interventi nella zona di Bologna”.
Nel dettaglio, il consigliere chiede quindi quanti interventi per ogni specializzazione di Day surgery siano stati effettuati, quali misure siano state adottate per ridurre l’attesa per le richieste di prestazioni specialistiche; quanto personale sia impiegato per esami come endoscopie, elettrocardiogramma, esami radiologici standard e Tac, ecografie e quanti esami di Fundus oculi si effettuino al giorno. Considerato poi che “dal febbraio 2015 sarebbero attivati uno sportello e un percorso dedicato di accoglienza alle donne vittime di violenza, nonostante- sottolinea- fosse già possibile rivolgersi ad altre strutture o associazioni dedicate e al proprio medico di famiglia”, Bignami chiede quante richieste di assistenza per casi di violenza si siano presentati prima dell’apertura dello sportello sociale dedicato a tale tematica.
Da ultimo, l’esponente di Forza Italia vuole sapere dalla Giunta “se intenda valutare la costruzione di un nuovo plesso ospedaliero in prossimità del casello autostradale di Castel San Pietro Terme, recuperando risorse economiche, destinando alcuni edifici esistenti nella Città metropolitana ad edilizia residenziale e dando la possibilità di fornire tutti i posti auto richiesti da una tale struttura”.