“Cento bimbi in gabbia”, scrivono i genitori aprendo un blog e una pagina Facebook con questo titolo. Per protestare contro la mancanza di un giardino per i bambini della materna Giordani. La scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo 6, nel quartiere San Vitale, in realtà ha un’area verde con i giochi. Ma non è accessibile. Una beffa. E una storia che viene da lontano, dal 2012 quando la materna è stata spostata  al primo piano dello storico edificio di via Libia. Da allora genitori, insegnanti e soprattutto i bambini – scrivono le famiglie – chiedono di andare in giardino, ma a distanza di tre anni ancora nessuno ha indicato loro il percorso per arrivarci. Dopo vari incontri con Comune e dirigenza scolastica nessuna delle soluzioni individuate risulta praticabile in via definitiva.
Il plesso scolastico Giordani ha due edifici, uno su via Libia, l’altro su via Scipione dal Ferro. Quest’ultimo ospita la scuola primaria al primo e secondo piano, e ospitava al piano terra la scuola dell’infanzia, di fronte a un grandissimo giardino. Poi il trasferimento della materna al primo piano, con dormitorio al secondo piano – “in deroga a leggi nazionali sul posizionamento delle aule delle scuole dell’Infanzia”, denunciano i genitori. “La nuova collocazione non ha mai permesso un accesso diretto al giardino, poiché si deve attraversare la scuola elementare, con un percorso lungo più di 300 metri e ricco di scale e cancelli”. A settembre 2014 le maestre provano a portare i bambini in giardino, prosegue la denuncia dei genitori, ma “non riescono a passare: il refettorio delle elementari è stato trasferito al piano terra, occupando anche il corridoio e quindi ostruendo il passaggio. Nessuno le aveva avvertite. Un passaggio alternativo al momento non esiste”.
E così nel  2013/2014  i bimbi non sono quasi mai andati in giardino perché sono cominciati i lavori di ristrutturazione dell’edificio in via Scipione dal Ferro per allestire una succursale della scuola media Irnerio. Nel 2014/2015 non esiste più un percorso per arrivare al giardino. .
Le uniche alternative sono i due piccoli cortili adiacenti all’edificio: uno appartiene al servizio comunale spazio bimbi ‘Più Insieme’ e pertanto disponibile solamente quando non c’è utenza; l’altro, che “è stato sommariamente sistemato di recente anche con il contributo di noi genitori (di una sabbiera, fornita dal quartiere, ma senza sabbia, un tavolo e due panche) non è ancora raggiungibile dai bambini”.
I genitori si rivolgono al Comune, alla scuola e al quartiere, chiedendo accesso immediato al giardino e di capire perché si è spostata una scuola dell’infanzia da un piano terra per fare posto alle medie e “non si è fatto il contrario, con evidenti risparmi economici e chiari vantaggi educativi”. E concludono: “Il plesso scolastico Giordani è circondato da scuole dell’infanzia, primaria e media private: proprio per questo ci piacerebbe che la scuola pubblica offrisse un servizio e strutture di pari livello, per garantire anche alle mamme e ai papà che vogliono scegliere il pubblico le stesse opportunità offerte a chi vuole scegliere la scuola privata”.