Corriere di Bologna
14 dicembre

BOLOGNA – «Credo che le scuole paritarie debbano essere per tutti e di tutti, aperte il più possibile. Penso che questo sia un momento in cui c’è tanto bisogno di una formazione umana, di valori veri». Così il nuovo arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, a margine di un’iniziativa all’Istituto San Vincenzo de’ Paoli, ha risposto a chi gli ha chiesto un parere sul ruolo delle scuole paritarie nella formazione dei giovani. 
IL VESCOVO – «Le scuole paritarie – ha aggiunto Zuppi – non guardano al passato e non conservano privilegi, ma cercano di spendersi per aiutare a guardare e a prepararsi al futuro». Per il vescovo hanno quindi «un ruolo importante nella formazione. Quando ho visitato l’istituto Malpighi – ha raccontato – mi ha colpito la preparazione, l’intelligenza e la voglia di una vera formazione, umana e fatta di valori». 
I GIOVANI – «Ai giovani dico di avere speranza. Papa Francesco dice: “Non fatevi rubare la speranza”. Noi ce la siamo fatta rubare e manco abbiamo fatto la denuncia al commissariato. Avere tanta speranza, guardare lontano e costruire qualcosa che ancora non c’è. Questo credo che i giovani ce l’abbiano dentro, e penso che insieme potremo trovarlo». Ha detto Zuppi, a margine di una visita con il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, al presepe dell’Istituto paritario San Vincenzo de’ Paoli. «Il presepe ci piace prepararlo e inaugurarlo – ha aggiunto Zuppi – è sempre un grande segno di umanità al di là di tutto. Ci aiuta anche con altri presepi, quelli che dobbiamo preparare nella vita, per strada, andando incontro agli altri». Nella festosa accoglienza per il suo arrivo a Bologna, il vescovo ha detto di aver trovato «tantissimo amore, tanta attesa. Un’attesa che ci incoraggia a vivere davvero il messaggio di Papa Francesco di stare in mezzo alla strada, di capire, di camminare assieme, di essere vicini alle persone, di quella prossimità che lui stesso, fisicamente, cerca di manifestare».
GALLETTI – «Credo che il presepe rappresenti bene la nostra identità e la nostra cultura, al di là di come uno la pensa, se sia cattolico o meno». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che insieme al nuovo arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, ha visitato il presepe dell’Istituto scolastico paritario San Vincenzo de’ Paoli. «Credo – ha sottolineato Galletti – che in ognuno di noi ci sia la tradizione del presepe. Per i cattolici ha sicuramente un valore religioso, ma anche per chi non lo è rappresenta valori buoni, valori a cui la nostra cultura si è sempre ispirata e spero che continui a ispirarsi». A chi gli ha chiesto un commento alle polemiche sull’allestimento della Natività nelle scuole, il ministro ha risposto: «Credo che non ci sia niente di male nel fare il presepe anche nelle scuole gestite direttamente dallo Stato. Ripeto: rappresenta la nostra cultura e i nostri valori, che sono valori buoni. Non abbiamo niente di cui vergognarci – ha aggiunto – anzi abbiamo molto da mettere in mostra e da ricordare».