Gazzettino 13 ottobre

Sull’Iras ci sono sempre questioni che accendono polemiche. L’ultimo problema viene portato alla luce dal sindaco Massimo Bergamin e riguarda i decreti ingiuntivi che il precedente consiglio d’amministrazione aveva attivato nei confronti dei familiari degli ospiti ultrasessantacinquenni non autosufficienti, per il pagamento o l’integrazione della rette per la parte dei servizi.
Decreti che anche in passato sono stati fatti dall’Iras e che o sono stati pagati, o sono andati davanti al giudice con ricorsi degli interessati, in base alla questione tuttora dibattuta in sede nazionale su chi debba farsi carico di tali spese nel caso l’ospite non possa pagare: le famiglie o i Comuni di residenza? Una legge c’è, la 328 del 2000, ma gli scontri in proposito ci sono stati in tutta Italia, con sentenze più spesso a favore dei familiari, un tema che Rc ha spesso seguito, chiedendo ai Comuni di assorbire tali costi.
Bergamin ora accusa il precedente consiglio dell’Iras, presieduto da Albertino Stocco, di avere emesso i decreti.«Non bastava il buco di bilancio – afferma – il degrado di alcuni locali e lo spropositato aumento delle rette. Ora questo fatto al limite del surreale, i decreti ingiuntivi ai familiari dei degenti over 65 anni non autosufficienti e non dotati di un reddito sufficiente a coprire l’importo della retta. Tutto ciò nonostante la legge 328/2000 affermi che i familiari non sono tenuti a questi esborsi. Ho già parlato con il presidente dell’Iras Fabiano Rizzo per saperne di più, individuare i responsabili e dare una risposta alle famiglie» e ieri mattina Rizzo ha discusso con gli uffici, ma è stato poi irreperibili per motivi di lavoro, non potendo così chiedere in proposito..
Stocco ribatte che «il codice civile dice che bisogna pagare e i decreti sono stati fatti per non essere accusati noi di minare le casse dell’istituto. Per legge i crediti vanno riscossi, almeno bisogna tentare. Ricordo che a consigliarci di fare i decreti è stato l’avvocato, che è lo stesso che era stato scelto dall’Iras ancora con la presidenza Moretto e noi abbiamo confermato perché bravo. In quanto alle rette, sono state aumentate per coprire i costi dei servizi e non creare buchi in bilancio».