Corriere delle Alpi, 29 maggio 2019

Dopo 13 anni Vittorio Zampieri lascia la presidenza dell’associazione Cucchini. L’addio è stato dato sabato, durante l’assemblea dei soci, chiamata a eleggere i sette nuovi membri del consiglio. A breve si conoscerà il nuovo capo di una delle associazioni di volontariato più importanti e attive del territorio. Salvo colpi di scena sarà il consigliere più votato, ovvero Matteo Toscani.
«Ho dovuto lasciare insieme al mio vice Tomaso Nicolao», commenta Zampieri con un po’ di rammarico, «perché la legislazione delle associazioni di volontariato è alquanto confusa e poco precisa in merito alla continuità dell’operato degli organi sociali». Comunque sia, lo “storico” presidente promette che «se ci saranno identità di vedute e condivisione sul programma, sosterremo il nuovo consiglio». Consiglio a cui Zampieri si rivolge ricordando «che il vero spirito dell’associazione si è sempre basato su armonia e condivisione degli obiettivi da raggiungere, in favore di chi è meno fortunato di noi e si trova nel bisogno».
Tredici anni sono tanti e tante sono le cose che l’associazione ha messo in piedi. Tra queste il nuovo magazzino ausilii, il cui costo di realizzazione sarà coperto dal benefattore bellunese che in questi anni ha sostenuto la sanità locale con ampie elargizioni. «Questa persona», anticipa l’ex presidente, «darà oltre 450 mila euro per un’opera che ci permetterà di raccogliere in un unico luogo tutti gli ausilii che offriamo alle persone in difficoltà. Ogni anno ne consegniamo oltre duecento».
Zampieri, dopo aver ricordato i tanti progetti di formazione che si sono svolti in questi anni, dà uno sguardo al futuro: «L’associazione compie 30 anni. In questo tempo tanta strada è stata fatta, ma tanta ce n’è ancora da fare. Per questo motivo stiamo lavorando con il geriatra Massimiliano Mosca per formare i volontari che desiderano occuparsi dei familiari di persone con deficit cognitivo. Inoltre, assieme a Mano Amica, abbiamo partecipato al bando “Come in famiglia” della Fondazione Cariverona, che ci permetterà di fornire il nostro contributo esperienziale alla formazione del personale di Sersa e delle case di riposo di Ponte nelle Alpi, Longarone, San Vito di Cadore, Limana e Val di Zoldo per l’assistenza ai familiari che hanno perduto un loro caro. Si tratta», spiega, «di un progetto simile al “Giangiacomo Zampieri”, avviato nel 2004, a cui aderirono l’Usl e l’hospice per formare operatori sanitari pubblici».
Dopo aver ricordato la sottoscrizione di una convenzione con il Circolo Ospedalieri di Belluno e l’attivazione di canali social e del sito Internet dell’associazione, l’ex presidente chiude ringraziando i tanti volontari che contribuiscono a rendere così attiva l’associazione: «È grazie a loro», sottolinea Zampieri, «che la Cucchini ha ottenuto il Premio San Martino nel 2017 e il Premio Penna dell’alpino dalla sezione feltrina dell’Ana. Un grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno supportato in questi anni e in questo nostro cammino».