Giornale di Vicenza 22 dicembre

Casa di riposo San Camillo, la cooperativa Bramasole non accetta l’esautoramento dall’incarico di gestione e fa ricorso. Fra l’Ipab e la coop padovana è iniziato un braccio di ferro legale e l’oggetto del contendere è anche la fideiussione – da circa 600mila euro, spiegava nei giorni scorsi il presidente di Ipab Lucio Turra – che l’ente, con la chiusura anticipata dell’incarico – intende incassare a titolo di risarcimento danni.
La battaglia legale è confermata da una delibera firmata nei giorni scorsi dal Cda dell’Ipab, che affida all’avvocato Alessandro Moscatelli (per 13mila euro) «la rappresentanza e la resistenza» nel ricorso depositato al tribunale di Vicenza dalla cooperativa, contro Liguria Assicurazioni spa e Ipab. Tutto questo perché è «risultato infruttuoso, ad oggi, l’iter volto al recupero della somma spettante all’Ipab» intrapreso nei confronti della società assicuratrice «per il recupero della polizza fideiussoria contratta dalla Bramasole a garanzia dell’esatta esecuzione contrattuale». La coop nel 2014 aveva vinto il bando per la gestione della casa di riposo San Camillo. L’affidamento è stato revocato da Ipab a novembre, dopo la diffusione di un video che riprendeva un anziano dal piede piagato e infestato da vermi. Dopo la revoca la gestione è stata di fatto internalizzata con l’affidamento a Ipark.