TraniViva.it
15 ottobre

Le donne si ammalano meno di tumore rispetto agli uomini nella Bat. L’incidenza per i primi è di un caso su tre; per le seconde di uno su quattro. Sia negli uomini che nelle donne la sopravvivenza è in linea con quella stimata nel Centro-Sud Italia, mentre è più alta di quella del Sud. A preoccupare è invece il tumore del fegato, per il quale l’incidenza è più alta di quella registrata sia a livello nazionale che in tutto il Sud.
E’ quanto emerge dal secondo rapporto Registro Tumori della Asl Bt, presentato questa mattina nel corso del quarto Forum della Salute in corso a Palazzo San Giorgio a Trani oggi e domani. Tra gli altri, oltre al dg della Asl Bt Ottavio Narracci, c’erano Giovanni Gorgoni (neo eletto direttore del dipartimento Promozione della salute), il sindaco di Trani Amedeo Bottaro e quello di Andria, Nicola Giorgino, e il presidente della Bat, Francesco Spina. Il secondo rapporto aggiunge ai dati del 2006-2008 quelli del 2009-2010 e per la prima volta presenta numeri relativi alla prevalenza delle patologie tumorali. Fornisce, cioè, informazioni sul numero di persone vive, che hanno avuto un tumore negli anni precedenti cui si aggiungono nuovi casi.
Nella Provincia Bat nle 2009-2010 tra gli uomini sono stati diagnosticati 1924 casi di tumore e si sono verificati 817 decessi; mentre tra le donne sono stati diagnosticati 1668 casi con 648 decessi. All’interno della Bat non si osservano grandi variazioni. I dati di prevalenza dicono che 2740 uomini e 2721 donne hanno ricevuto una diagnosi di tumore nei cinque anni di registrazione oncologica ed erano vivi al primo gennaio 2011. E’ stata anche stimata la prevalenza a 10 anni della data indice: si tratta di 4080 uomini e 4335 donne. Come ha spiegato il direttore generale Narracci, questa mattina durante la presentazione, «l’obiettivo del rapporto è quello di raggiungere un pubblico ampio e diversificato».