Voce dei Berici 3 gennaio

In via Ognissanti a Bassano c’è «Casa Martina», centro diurno per non autosufficienti e malati di Alzheimer gestito dalla cooperativa Bassano Solidale e che dal luglio 2012 accoglie una trentina di anziani tutti i giorni dell’anno. Ma nello stesso stabile al civico 35 ci sono anche sei appartamenti, realizzati dall’Ater e proprio in questi alloggi l’amministrazione comunale ha in programma di concretizzare un nuovo servizio chiamato “Condominio Solidale”. Da Via Matteotti nei giorni scorsi hanno reso pubblico un avviso rivolto al privato sociale per capire quali sono le realtà interessate a partecipare a una successiva istruttoria per la co-progettazione e l’affidamento del nuovo servizio da gestire in concessione. «Il Condominio Solidale si rivolgerà ad anziani soli o in coppia con forme di disabilità, residenti in città – spiega l’assessore alla persona Erika Bertoncello -. Verrà istituita una graduatoria in base a diversi criteri d’accesso tra coloro che presentano problematiche legate alla solitudine, alla fragilità delle reti parentali e a difficoltà concrete di gestione abitativa e di spostamenti». Il termine ultimo per le cooperative del territorio attive nel settore della domiciliarità per presentare la propria candidatura, è il prossimo 8 gennaio.
Scopo del nuovo servizio, insomma, è quello di sostenere gli anziani che non riescono ad essere completamente autonomi non solo fisicamente, e che perciò hanno bisogno di un aiuto esterno come i pasti giornalieri e la presenza costante di un infermiere o di un operatore per alcune commissioni. Il tutto in un contesto ben diverso da quello di un ricovero e più vicino a una dimensione domiciliare che diventa fondamentale in determinate condizioni, collocato in punto strategico rispetto al centro della città con facile accesso ai servizi di prima necessità. «È risaputo e dimostrato che garantire agli anziani, specialmente con disabilità, un ambiente familiare senza stravolgerne le abitudini favorisca il loro benessere pisco-fisico – continua la Bertoncello -. Ed è proprio in quest’ottica che si inserisce il progetto». Principio fondamentale è la copertura delle prestazioni 365 giorni l’anno per 24 ore al giorno con un canone d’alloggio da versare al Comune stabilito al minimo, ovvero a un centinaio di euro. E il nuovo Condominio, data la vicinanza con «Casa Martina», potrebbe far diventare la struttura di via Ognissanti una sorta di polo sociale per i servizi rivolti agli anziani. «Sarebbe importante riuscire ad ampliare la nostra realtà o cercare di operare in sinergia con chi gestirà il progetto – commenta Valentino Chemin di Bassano Solidale -. Presenteremo anche noi la nostra manifestazione d’interesse all’amministrazione per poter diventare parte attiva nella co-progettazione ». Senza contare che a pochi passi si trova anche l’hospice Casa Gerosa, gestito dall’Uls 3, che accoglie pazienti oncologici in fase di malattia avanzata che necessitano di cure palliative. Bassano, quindi, cerca di ingrandire la sua rete di servizi rivolti alle fasce più sensibili della popolazione con un’offerta di «casa alloggio», che oltre ai sei appartamenti sfitti potrebbe estendersi anche ai residenti delle abitazioni attualmente già occupate del complesso. Ora non rimane che aspettare che le varie coop della zona esprimano la loro attenzione e dopo le valutazioni del Comune, la presentazione del bando e la successiva fase di co-progettazione.