Comunicato stampa del consiglio regionale 15 marzo

“Continuare a negare le responsabilità della Regione per il ritardo nella realizzazione delle Rems è abominevole, specie di fronte alla sofferenza umana”.
La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Patrizia Bartelle torna con una nota scritta sulla questione delle nuove Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
“Dopo la diffida alla Regione nel 2013 causata dal ritardo nella presentazione del programma per la realizzazione delle Rems e il commissariamento per il caso dell’ex ospedale di Nogara – rileva la Bartelle – si continua ad assistere ad un nulla di fatto: le strutture adibite al trattamento dei malati psichiatrici criminali non sono ancora pronte e nel frattempo i soggetti in regime di restrizione della libertà personale vengono mescolati ai soggetti in cura negli ordinari reparti di psichiatria”.
“La sofferenza delle persone affette da patologie psichiatriche – prosegue l’esponente pentastellata – è già di per sé enorme, ma se poi devono anche convivere con la presenza delle forze dell’ordine in reparto, la situazione rischia di diventare ingestibile con il rischio quindi di ritardare l’esito positivo del percorso individuale di cura e riabilitazione dell’ospite”.
“Già tre settimane fa – conclude la consigliera del M5S – contestualmente al commissariamento della struttura di Nogara, il problema era stato sollevato ed era partita la richiesta di dimissioni dell’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto. La richiesta è motiva dall’aggravio dei costi a carico della sanità veneta e ciò in quanto le spese relative alla medicina interna agli istituti di pena e quelle dei pazienti sottoposti a misure di sicurezza ricadono sui bilanci regionali. Ma non si tratta solo di una questione di denaro: la situazione è preoccupante perché si assisterà ad una perdita di autonomia gestionale nel settore che graverà sia sul lavoro della commissione Sanità che su tutti i cittadini veneti”.