BariToday
16 dicembre

I casi di assenteismo portati alla luce dall’indagine della Guardia di Finanza “saranno devoluti alla competenza dell’ufficio di disciplina”, e “ove dovessero essere confermati in ambito disciplinare, saranno sanzionati in misura proporzionale alla gravità del fatto commesso ed al danno all’immagine arrecato al Policlinico”.
Così in un comunicato l’azienda ospedaliera interviene sulla vicenda che coinvolge quattro dipendenti, portata alla luce da un’indagine della Guardia di Finanza.
Di seguito pubblichiamo la nota ricevuta
“In merito alla diffusione di notizie avvenuta qualche ora fa circa il coinvolgimento di quattro dipendenti del Policlinico di Bari nel caso di assenteismo dal lavoro scoperto dalla Guardia di Finanza in cui sarebbero coinvolti, la Direzione Generale tiene a precisare quanto segue: il ruolo estremamente collaborativo del Policlinico di Bari nell’ambito delle indagini principali e anche in quelle che sono gemmate relativamente ai casi di assenteismo;
Il Policlinico ha da sempre avuto un atteggiamento teso alla prevenzione dei fenomeni di assenteismo con emanazione di circolari, adozione di modelli organizzativi in esecuzione della legge Brunetta, prima, e Madia poi, dotandosi di un Upd (Ufficio procedimenti disciplinari) di altissimo profilo specialistico oltre che etico e morale (un presidente del Tar prima e un generale dei carabinieri poi) a garanzia del mantenimento della legalità all’interno dell’azienda ospedaliera più grande del Meridione; anche in questo caso i casi di assenteismo saranno devoluti alla competenza dell’ufficio di disciplina.
Nell’increscioso episodio rilevato dalla Guardia di Finanza che questa Direzione Generale condanna fortemente, si rileva che purtroppo fenomeni del genere in una azienda dalle dimensioni come quelle del Policlinico – per quanto i processi possano essere ben disciplinati – sono causati da atteggiamenti riprovevoli, intenzionalmente elusivi e fraudolenti da parte di quei (fortunatamente) pochi soggetti che gettano discredito nei confronti di una sanità che invece è fatta di tantissimi altri soggetti che lavorano con enorme spirito di abnegazione, sacrificio e generosità a favore dei nostri pazienti bisognosi di assistenza.
Per questa ragione, in considerazione della estrema importanza del bene della vita oggetto di tutela da parte delle aziende sanitarie pubbliche, tali comportamenti, ove dovessero essere confermati in ambito disciplinare, saranno sanzionati in misura proporzionale alla gravità del fatto commesso ed al danno all’immagine arrecato al Policlinico.