Gazzettino

Che il sistema delle scuole paritarie sia vicino al collasso a causa della mancata puntualità di Stato e Regione nella liquidazione dei contributi non è una novità. Lo spiega Enrico Zerbin, presidente della scuola dell’infanzia «Santa Caterina da Siena» di Donzella, una delle quattro strutture di Porto Tolle. «È un momento a dir poco difficile, di difficoltà gestionale, economica ed amministrativa dovuto al ritardo dei contributi regionali e ministeriali» spiega «con il rischio concreto che oltre a quelli si aggiungano ulteriori tagli, negli anni a venire. Contributi fondamentali ed obbligatori per mantenere aperte e funzionanti gli istituti».
Sottolinea Zerbin «se aggiungiamo la vetustà degli immobili e la mancanza di fondi interni o contributi esterni per ristrutturarli e migliorarli, la situazione sta precipitando» non negando però che «dal canto loro le amministrazioni comunali, stanno facendo il possibile con le poche finanze a disposizione per tamponare l’emergenza, ma i contributi non sono adeguati alla richiesta attuale ed ai costi sempre più elevati che le scuole stanno affrontando in questi ultimi anni».
Il presidente offre un’analisi dell’importanza delle paritarie: «Assolvono una domanda di servizio sociale importante, fondamentale, professionale ed occupazionale, che altrimenti gli enti locali dovrebbero assicurare con notevoli aggravio di costi. Ad esempio un bambino costa alla scuola statale oltre 6.200 euro l’anno, mentre se va alla paritaria costa 2.800 € l’anno, ma 1.400 € di questi li mette la famiglia creando una disparità ed una discriminazione tra famiglie che in questo momento di grave crisi economica è inaccettabile».
Lancia l’appello Zerbin alle istituzioni e alla politica di qualsiasi grado «affinché si rendano conto della situazione, facciano fronte comune, che ne discutano nella Conferenza dei sindaci, che si avvalgano della collaborazione e del sostegno Anci Veneto, intervenendo presso Regione e Ministero perché sia garantita la continuità dell’apertura di questi fondamentali istituti e soprattutto i contributi loro spettanti». Ringrazia infine la Banca di Credito cooperativo che «con senso di solidarietà, ha anticipato di propria iniziativa il contributo regionale, il quale deliberato a dicembre 2014 sta arrivando solo in questi giorni a destinazione con sette mesi di ritardo. Ringrazio anche la Fondazione Cariparo che ha avuto il coraggio di realizzare un bando per sostenere i lavori di ristrutturazione degli istituti, ma coi pochi fondi a disposizione poche scuole potranno godere di questo contributo. La mia scuola dell’infanzia non farà parte dei fortunati, per questo dovremmo trovare altre alternative»