La Voce di Rovigo, 4 maggio 2019

Conti in rosso per la Casa del Sorriso. La struttura di via San Nicolò ha chiuso il 2018 con una perdita di esercizio pari a 318.743 euro. È questo ciò che si evince dalla delibera relativa al bilancio consuntivo 2018, pubblicata nei giorni scorsi. Da quanto riportato nell’atto ufficiale, le sterilizzazioni, pari a poco più di 178 mila euro, fanno ammontare la perdita di bilancio a circa 140 mila euro. Da notare inoltre che la delibera è stata approvata con 3 voti favorevoli ed 1 contrario.
“La difficile situazione dell’ente sta migliorando – scrive il presidente della Casa del Sorriso Tommaso Zerbinati nella propria relazione sul consuntivo – anche se il pareggio di bilancio senza le sterilizzazioni non è ancora previsto. L’inversione di rotta nel depauperamento del patrimonio netto dell’ente è necessariamente legata alla valorizzazione delle nuove strutture realizzate negli ultimi anni quali la palestra ed il Villaggio del Sole, nonché allo sviluppo di quelle aree dove la Casa del Sorriso negli ultimi anni ha acquisito notevole esperienza, in primis la cura del morbo di Alzheimer nonché i disturbi del comportamento, su cui l’esperienza è ormai ventennale. Nei prossimi anni sarà essenziale lavorare ulteriormente sul contenimento dei costi, eventualmente anche mediante il conferimento ad un unico gestore di tutti i servizi attualmente già esternalizzati e su cui l’amministrazione sta già effettuando delle valutazioni di opportunità. Nonostante una ormai quasi cronica forte persistenza del libero mercato, l’ente è riuscito nel 2018 a rispettare comunque, ed a migliorare, l’atteso disavanzo di bilancio. Questo risultato, oltre ad essere dovuto ad un perfezionamento nel rilascio delle impegnative rispetto all’anno precedente, è purtroppo dovuto anche ad una contrazione degli investimenti in quanto, in un periodo di difficoltà economica come quella che l’ente sta vivendo, gli investimenti devono essere effettuati solo se estremamente necessari”.
Tra le iniziative portate avanti nel 2018, c’è l’autorizzazione ed accreditamento istituzionale per 10 posti a media intensità assistenziale per la sezione Alta Protezione Alzheimer. La procedura si è però conclusa nel 2019, “non consentendo un ulteriore miglioramento dei risultati di bilancio”. Lo scorso anno, con contributi regionali, è stato inoltre raddoppiato l’impianto di chiamata del padiglione B e pressoché ultimati i lavori per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi.