Gazzettino 16 aprile

La casa di riposo di Noventa Padovana e il Comune si stringono la mano e preparano un piano di collaborazione sul territorio. L’importante progetto è nato dall’intuizione del Cda dell’Ipab di via Roma, intenzionata a portare più benefici possibili agli anziani residenti in paese. La struttura guidata dal presidente Denis Cacciatori collaborerà con il Comune nella gestione del servizio di assistenza domiciliare. L’intento è quello di aumentare il livello qualitativo dell’intervento a domicilio, rendere la struttura residenziale un punto di riferimento per le persone in condizioni di bisogno per attività difficili a domicilio e allo stesso tempo gestire direttamente tutto il servizio di lavanderia (già presente alla struttura di via Roma) e il servizio dei pasti caldi a domicilio, utilizzando la cucina interna.

IL PROSSIMO PASSOLa proposta d’accordo stipulata tra Casa di riposo e Comune dovrà essere sottoposta al consiglio comunale entro il 30 aprile. Visti i rapporti di collaborazione e stima reciproca che si stanno instaurando tra i due enti, appare scontato che nasca a breve un’importante sinergia che non potrà far altro che elevare la qualità della vita degli anziani non autosufficienti del territorio. Ad oggi l’Ipab di via Roma ospita 90 pazienti non autosufficienti e 20 anziani al centro diurno. Può contare sulla professionalità di 85 maestranze, di cui 72 dipendenti pubblici. Fino ad oggi il servizi di domiciliazione dei pasti è stato curato da una cooperativa di Marghera. Con la chiusura del contratto si aprono nuovi scenari. Su un aspetto il Comune è apparso chiaro: dovrà instaurarsi una collaborazione quotidiana tra i Servizi sociali comunali e la casa di riposo. Ogni problema dovrà essere sviscerata nei minimi dettagli per riuscire sempre ad ottenere il meglio da questo progetto di collaborazione. Se il Consiglio comunale voterà favorevole a questo matrimonio partirà un periodo sperimentale di due anni con l’auspicio che il rapporto possa poi dilatarsi nel tempo con un unico fine ultimo: il bene degli anziani. Tale accordo pare aver raccolto la soddisfazione di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio comunale. Ora manca solo la votazione finale.