Polesine sempre più anziano. La provincia di Rovigo è al 16mo posto su 110 in Italia per indice di vecchiaia e per età media, mentre è tra gli ultimi, (posto n.103), per la percentuale di residenti “under 15“. E l‘abuso nei confronti della persona anziana è un problema diffuso, ma sottostimato e poco conosciuto. Come ha svelato, nel corso della giornata di formazione su questo tema, Luigi Romito, responsabile del Centro servizi anziani che entrerà in attività nella nuova sede della casa di cura “Città di Rovigo”.
«Abbiamo pensato, in fase di avvio della nuova struttura, a un corso che coinvolgesse tutti gli attori che si rapportano con gli anziani assistiti – ha spiegato Romito – Quello dei maltrattamenti sugli anziani è un tema che scotta e che si tende ad accantonare. Gli studi esistenti, pochi, evidenziano che gli abusi che spesso salgono agli onori della cronaca rappresentano solo la punta di un iceberg: spesso gli stessi familiari, se sono al corrente di abusi, non li denunciano, perché temono ritorsioni sui loro cari. E gli abusi non sono solo fisici, ma anche, e forse soprattutto, psicologici. Questa è la prima iniziativa di questo tipo mai realizzata in provincia».
Il Csa di Rovigo è stato autorizzato per cento posti letto per anziani non autosufficienti che saranno seguiti dal personale della cooperativa “Promozione lavoro” di San Bonifacio di Verona: il prossimo 18 maggio è previsto l’ingresso del primo paziente.
Il centro ha elaborato un Codice etico e un regolamento interno che tutti gli operatori, indistintamente, sono tenuti a rispettare. Sono pochi gli studi che fotografano questo fenomeno.
«L’età media dei rodigini – ha concluso Romito – è passata dai 43,9 anni del 2002 ai 46,3 del 2014 e, nello stesso periodo, il numero di ultra 65enni è cresciuto di 5501 unità. Gli anziani sono più del doppio dei giovani. Età media e indice di vecchiaia collocano la provincia al 16.mo posto su 110 province italiane. .