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Cominceranno durante l’estate gli ingressi nella comunità alloggio «Accoglienza Zerbato» che sarà inaugurata domani nell’edificio di fronte alla chiesa e di proprietà della Pia Opera Santa Teresa di Cogollo. Saranno persone di tutte le età con malattie di natura psichiatrica, inserite in un progetto pilota, che l’Ulss 20 ha voluto dichiarare sperimentale, per stabilire un metodo che si potrà eventualmente esportare anche in altre realtà. Sono due moduli da 12 posti, suddivisi su due piani per complessivi 24 posti, a cui si aggiunge un’area polivalente. La comunità occupa uno stabile di 1.200 metri quadrati chiuso dal 1998 perché non più a norma. Sono stati eseguiti tutti i lavori richiesti grazie a un contributo di 1 milione e 200mila euro arrivato ancora quand’era assessore al sociale in Regione Stefano Valdegamberi. Mezzo milione sarà da restituire nel corso degli anni, mentre gli altri 700mila euro sono stati dati in conto capitale.
«Se si considera la dimensione dello stabile», commenta Luca Tomezzoli, presidente dell’Opera Pia, «si può capire come sia stato un ottimo investimento per una struttura che adesso è nuova, bella, in una posizione salubre, convenzionata con l’Ulss 20 per i prossimi 15 anni, rinnovabili».
Sta sorgendo a Badia Calavena un centro con analoghe caratteristiche: «Significa che il problema c’è e il bisogno di risposte socioassistenziali anche. I posti saranno sicuramente tutti coperti».
La gestione è affidata alla cooperativa Farsi prossimo: «Ci sono state tante domande per assumersi questo incarico», fa sapere il presidente, «ma abbiamo scelto loro perché sono gli unici a lavorare esclusivamente sui casi psichiatrici, dimostrando di avere personale e competenza. Ci saranno anche delle assunzioni e abbiamo chiesto nella convenzione che, a parità di punteggio fra chi avrà superato la selezione, la scelta si orienti sui residenti in paese o in Val d’Illasi. Anche nei lavori abbiamo privilegiato ditte locali».
Valdegamberi è soddisfatto di aver portato a termine la promessa di dare finalità a un edificio in decadenza: «Tutto è partito da quest’idea ma c’è voluto del tempo».
Domani si comincia con il concerto campanario alle 9.45; la messa animata dal coro Le voci di San Biagio alle 10.30, seguita dal concerto della banda La Primula di Cogollo. Alle 11.45 ci saranno i saluti delle autorità e il taglio del nastro, seguiti dalla visita