Gazzettino 20 gennaio

Una casa protetta per persone autistiche adulte. La prima casa in Italia del genere sarà aperta a Cavaso del Tomba dalla cooperativa sociale Castel Monte di Montebelluna. E l’inaugurazione p

er venerdì, alle 16.30. All’incontro interverranno il direttore dell’Uls, Francesco Benazzi e il vicepresidente di Unindustria, Luciano Marton. L’iniziativa è promossa da Castel Monte in collaborazione con le Usl trevigiane e bellunesi. La direzione scientifica è affidata al professor Lucio Moderato.
«Nella comunità Casa del campo -spiega Giuseppe Possagnolo, presidente di CastelMonte- ospiteremo 10 adulti autistici in un contesto abilitativo ed educativo articolato su diverse attività terapeutiche, riabilitative, occupazionali e ricreative. Il progetto nasce per dare una risposta riabilitativa, di tipo residenziale, alle persone autistiche e alle loro famiglie, integrando i servizi sociosanitari presenti nel territorio e comprende anche un servizio di assistenza domiciliare per persone, anche adulte, con disturbo generalizzato dello sviluppo autistico».
La riflessione sull’autismo promossa da Castel Monte inizierà venerdì mattina, alle 9, con un incontro all’ospedale di Castelfranco. Apriranno i lavori il vice sindaco Gianfranco Giovine e lo stesso Giuseppe Possagnolo. Interverranno Francesco Gallo direttore dei Servizi sociali dell’Usl 8, il professor Lucio Moderato docente all’Università Cattolica di Milano, Andrea Gemma direttore del servizio di neuropsichiatria infantile, Mara Collini psicologa dell’Usl 8, Sonia Zen presidente Angsa Veneto, Annalisa Rampin, sindaco di Crespano, Manuela Lanzarin assessore ai servizi sociali della Regione, Franco Bonesso, vicepresidente della Provincia. Sarà un momento di approfondimento sulla legge sull’autismo e un’occasione per fare il punto sui servizi di welfare.