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1 ottobre

Sono tanti le Istituzioni che fanno “rete” per erogare sempre maggiori servizi ai cittadini: in particolare la task force è costituita dai sei Comuni del Distretto, dalla Regione Emilia Romagna, dallo Stato, dalla Az.Usl e dalla Fondazione Cassa di risparmio. Un totale di 48 milioni di Euro per erogare servizi a un distretto di oltre 70.000 cittadini.
“I dati di attività del 2014 – spiega l’Assessore alla Sanità Nadia Manni – parlano chiaro. La domanda dei servizi si è stabilizzata e in carico al servizio sociale i Comuni hanno una famiglia su 5. Una su dieci per ragioni di tipo economico. Approvato a luglio, in Comune a Castelfranco, il regolamento per accedere ai benefici economici, seppur minimi, che lega il contributo anche a progetti individualizzati di volontariato. I Comuni stanziano le maggiori risorse per i servizi strutturati, in particolare destinati: alla popolazione anziana e disabile che accede a case protette, centri diurni, assistenza domiciliare, appartamenti protetti residenziali. Un’offerta variegata, che sconta liste di attesa per le case di residenza, ma che mette al centro la domiciliarietà come sfida quotidiana. Nel 2014 – prosegue Manni – sono stati 248 gli anziani ospitati nelle case residenza, 72 le persone che hanno usufruito del sollievo, 72 gli anziani che hanno frequentato un centro diurno distrettuale. Sono 329 invece i disabili adulti seguiti dai sei Comuni, di cui 29 non a domicilio, ma in strutture residenziali. Per tutta la fascia invece dedicata ai centri diurni per disabili e al loro inserimento lavorativo sono stati 284 i ragazzi seguiti. Sono numeri importanti che rendono anche l’idea di quanto sia alto il bisogno di servizi dedicati alla non autosufficienza”.  “Tante sono le azioni a sostegno delle famiglie più giovani, con bambini oltre ai servizi scolastici infatti, i Comuni investono su progetti educativi importanti. Si pensi ad esempio – sottolinea Manni –  alla progettazione in corso a Cà Ranuzza con “Officina”, il nuovo polo territoriale di promozione educativa, un’offerta di opportunità per famiglie con bambini e ragazzini: una sfida nuova e importante, una batteria di opportunità a disposizione gratuitamente delle famiglie. “Il complesso dei servizi presentati, cerca di rispondere al meglio alle esigenze di salute della popolazione locale, tenendo conto dei bisogni reali e non presunti di salute dei cittadini – conclude l’Assessore Manni – In generale si può sostenere che  i cittadini del nostro comune presentano tre tipi di esigenze: servizi per la non autosufficienza, legati al progressivo invecchiamento della popolazione e all’aumento della speranza di vita e della malattie croniche maggiori. Permangono le esigenze di sostegno economico, per le quale a breve usciranno anche i bandi di aiuto per famiglie numerose o con un solo genitore, che attraversano un momento di difficoltà lavorativa. Infine emerge l’esigenza di pensare al futuro e investire sulla fascia giovane di famiglie con figli, perché aumentino le opportunità in questa direzione. I bambini sono cittadini silenziosi, ma per questo non esigenti.”