Il Bilancio previsionale. Il Consiglio comunale ha approvato oggi con 18 voti favorevoli (Pd e Sel) e 11 contrari (Fi, Grande Reggio, Lista Civica Magenta, Lega Nord, M5S) il bilancio previsionale dell’Istituzione dei Nidi e delle Scuole d’Infanzia. Il bilancio – le cui risorse ammontano complessivamente a  34.426.258,11 euro – è stato costruito partendo dagli indirizzi strategici definiti nel Documento unico di programmazione  dell’Amministrazione comunale e redatto sulla base dei principi contabili previsti dalla nuova contabilità armonizzata.

“Il Comune di Reggio Emilia, nonostante le complessità di bilancio e le criticità determinate dal quadro complessivo di tagli per quasi 13 milioni di euro e i vincoli imposti dal Patto di Stabilità – ha spiegato l’assessore all’Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni – è impegnato anche per il 2015 a sostenere il sistema educativo reggiano come diritto dei bambini e delle bambine e una educazione di qualità, come diritto primario e fondamentale e come mezzo di promozione sociale in grado di valorizzare le intelligenze individuali e collettive. I Nidi e le Scuole dell’infanzia, infatti, sono per noi un asse strategico fondamentale della città, un patrimonio di saperi e di opportunità di partecipazione che è a disposizione di tutti i cittadini, non solo delle famiglie e dei bambini frequentanti. Il mantenimento del sistema di welfare e del sistema educativo sono le priorità su cui questa giunta vuole continuare ad investire con un’attenzione sempre rivolta alla città del futuro. Vogliamo lavorare per migliorare la qualità della vita dei cittadini di oggi e di domani”.

Entrate – In particolare le risorse che l’Amministrazione comunale destina nel 2015 alla Politica dell’Educazione sono complessivamente pari ad euro 27 milioni di euro di cui più del 74% sono costituite dal trasferimento all’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia per risorse pari a 20 milioni di euro che, pur diminuendo rispetto al 2014, tendono a mantenere l’attuale rete dei servizi educativi con una puntuale e accurata attenzione alla qualità del sistema nel suo complesso. Prevediamo, inoltre, altre entrate per un valore di 1.467.000 euro da trasferimenti della Provincia, della Fondazione Manodori, dello Stato e della Regione Emilia Romagna e di euro 221.984 dall’Unione Europea.

Gli indirizzi strategici del Comune possono dunque essere così sintetizzati:

Ottimizzare la capacità di risposta alla domanda di nido e di scuola d’infanzia –  A fronte di dati in costante flessione a partire dal 2013 sia sul versante della residenza, sia sul versante del trend demografico si registra una incidenza diretta sulle domande ai servizi educativi che presentano cali significativi. Nel corso del 2013/2014 è stato realizzato un congelamento di posti di nido che ha consentito di rispondere alla domanda, riducendo costi e ottimizzando l’uso delle strutture e delle organizzazioni. Anche quest’anno proseguiremo orientandoci sulla sostenibilità con un’attenzione a contenere i costi ma con un costante monitoraggio della qualità dell’offerta del sistema educativo integrato, lavoreremo per aumentare la scolarizzazione nei nidi e nelle scuole d’infanzia, continueremo ad attivare misure di flessibilità intese come misure in grado di portare avanti la continuità educativa a fronte della precarietà delle condizioni di vita delle famiglie e dei bambini, ci impegneremo per andare ad esaurimento delle liste di attesa e per favorire l’inserimento delle domande fuori termine.

Riorganizzazione della rete dei servizi – A seguito di un costante monitoraggio delle assegnazioni e della copertura dei posti si sono evidenziate criticità in alcune strutture collocate in zone della città più periferiche che porteranno nell’anno scolastico 2015/2016 alle seguenti riorganizzazioni: trasferimento del nido comunale Picasso (zona Rivalta) presso la scuola dell’infanzia comunale part time Belvedere che vedrà la formazione di una struttura di nido-scuola Picasso/Belvedere con soluzioni di continuità, Trasferimento di una sezione della scuola d’infanzia cooperativa Claudel (Codemondo) presso i locali del nido comunale Rivieri (Via Balzac). Congelamento della sezione nido Claudel e formazione di una struttura di nido/scuola Rivieri/Claudel a gestione mista, Trasferimento dello Spazio Bambini l’Oasi a gestione cooperativa presso i locali del Nido comunale part time Sole. Si continuerà, inoltre, nell’operazione di congelamento posti a fronte di minori domande.

Impostare un tavolo di lavoro condiviso per far conoscere le opportunità educative alle famiglie non frequentanti, anche attraverso percorsi di approfondimento e scambio rivolti a genitori e bambini come occasioni di socialità e di informazione.

Continuare ad ottimizzare le procedure di assegnazione dei posti nel sistema pubblico integrato al fine di raffinare le procedure per anticipare e rendere più efficiente l’assegnazione dei posti nelle scuole d’infanzia delle diverse gestioni.

Le rette – Sul versante del sistema contributivo, le rette per l’anno scolastico 2015/2016, che sono stimate in entrate per 5.600.000, non subiranno aumenti. A tal proposito si sottolinea che a settembre 2014, a seguito di un approfondimento con la Commissione Criteri e Rette, composta dalla presidente, dai dirigenti dell’istituzione, da genitori dei Consigli infanzia città ed insegnanti, si è proceduto a una riduzione (da 15 a 20 euro mensili), in via sperimentale di alcune fasce di rette intermedie (ISEE da 18 mila a 30 mila euro) per venire incontro a questa tipologia di famiglie, che è la più toccata dalla crisi. Vista l’introduzione del nuovo ISEE dal prossimo anno scolastico, saranno previste misure di salvaguardia, in caso di significativi cambi di retta con l’obiettivo di una politica contributiva di equità.

Proseguirà inoltre l’adozione di misure anticrisi per le famiglie in difficoltà lavorativa.

Gli investimenti – L’obiettivo sarà quello di mantenere la qualità degli ambienti scolastici e proseguire nella realizzazione di miglioramento sismico degli edifici nel piano del Comune sono previsti trasferimenti in conto capitale per l’importo di 130 mila euro, a cui verrà aggiunta la quota di avanzo dell’esercizio precedente destinato agli investimenti pari a 91.255,68 euro, per un totale complessivo di 221.255,68 euro. Il bilancio del Comune, inoltre, prevede investimenti per il miglioramento sismico per la Scuola comunale dell’Infanzia Diana per euro 400.000 e per la Scuola Comunale d’Infanzia Villetta per euro 660.000.

Elaborare e promuovere forme di comunicazione come occasioni per consolidare la cultura dell’educazione e dell’infanzia in città – Si intende realizzare progetti con i Consigli Infanzia Città neo eletti con lo scopo di promuovere un programma di aperture delle scuole e dei nidi alla cittadinanza e la promozione di dibattiti in città sui temi dell’infanzia

Mantenere gli attuali livelli di formazione del personale – Di particolare importanza, per la qualità della formazione, è la presenza di un sistema pedagogico articolato, composto da figure professionali differenti. Il progetto di formazione costruito e gestito dal coordinamento pedagogico insieme alle risorse di sistema dei servizi di qualificazione verrà offerto ai differenti profili professionali, alle strutture cooperative e, in alcune occasioni, a tutto il sistema pubblico integrato. In applicazione dell’accordo Stato Regione si continuerà a realizzare il piano di     formazione sulla sicurezza nei posti di lavoro, definito lo scorso anno e approvato dall’Asl.

Sviluppare il progetto Centro internazionale e Reggio Approach – A partire dal protocollo d’intesa tra Reggio Children Srl, la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi e Istituzione, dalla Convenzione tra Reggio Children Srl. e Istituzione e dagli allegati alla Convenzione le attività continueranno a svilupparsi intorno a:

·         Scambi internazionali

·         Scambi nazionali

·         Mostre

·         Editoria

·         Progetti di Ricerca

·         Atelier cittadini

Queste attività hanno tutte un intreccio con il progetto formativo elaborato e  condotto dall’Equipe pedagogica dell’Istituzione e si avvalgono di contributi da parte dei professionisti di Reggio Children.

Favorire la continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria – L’esperienza in corso nella scuola al Centro internazionale che vede la convivenza, dal 2009, di una scuola dell’infanzia comunale e di una scuola primaria statale rappresenta il punto di eccellenza di questa azione.

Inoltre, nello scorso anno, una commissione composta da rappresentanti di tutti i soggetti gestori dello 0/6 e da rappresentanti di tutti gli Istituti Scolastici Cittadini,   ha prodotto uno strumento per dare forma al colloquio tra le insegnanti delle scuole dell’infanzia e quelle della scuola primaria nel passaggio dei bambini da un ordine di scuola ed un altro. Verranno, inoltre, organizzati momenti di presentazione del modello di Officina Educativa

Partecipare alla costruzione di continuità orizzontale tra scuole dell’infanzia a livello provinciale sulla disabilità – Continuerà in questo anno il percorso per definire a livello provinciale il PEI (progetto educativo individualizzato) per la scuola dell’infanzia, promosso e gestito dal Coordinamento Pedagogico Provinciale.

Continuare la collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia implementando nuove attività – Continua l’accoglienza di tirocini di studenti frequentanti il corso di Scienze della formazione primaria (21 posti offerti), di scienze dell’educazione (10 posti offerti), delle lauree sanitarie Logopedia, Fisioterapia, e Terapia Occupazionale (30 posti offerti).

Spese correnti – Per quanto riguarda le Spese, la previsione complessiva delle spese correnti è di euro 28.326.742 di cui 9.485.325 di spese per acquisizione di beni e di servizi che anche per il 2015 saranno impostate al contenimento dei costi con un continuo monitoraggio dei consumi. In questa voce rientrano le spese per le materie prime sussidiarie di consumo e di merci calcolate sulla base dei consumi previsti per le attività in base all’andamento storico dei consumi e della riconfigurazione dei servizi sopra descritta. Una voce importante è costituita dall’acquisto di generi alimentari costo gestito “a misura”.

In questa voce rientrano anche le spese per l’acquisizione di servizi in particolare il contratto di Global Service per la gestione integrata del patrimonio immobiliare e dei servizi di supporto al funzionamento e le spese per i servizi educativi convenzionati già stimati in base alle specifiche convenzioni ed al piano di riconfigurazione dei servizi. Rientrano, inoltre in questa voce servizi di lavanderia e di assicurazioni.

Si prevedono, inoltre, spese di personale per un costo complessivo di 15.757.702. Gli oneri relativi al personale sono stati definiti tenendo conto delle vigenti disposizioni normative e dei risparmi prodotti da alcune scelte di razionalizzazione di servizi e di misure di riorganizzazione del personale.

“In conclusione, si tratta di un bilancio nel quale le scelte sono state improntate alla massima sobrietà nell’utilizzo delle risorse pubbliche e nell’attenzione ad una costante ed attenta riorganizzazione dei servizi – ha concluso l’assessore Curioni – Si è sostanzialmente raggiunto il limite, oltre il quale non sarebbe possibile mantenere il livello di qualità del sistema educativo”. L’assessore ha infine rivolto un “ringraziamento alla presidente Claudia Giudici, alla direttrice Paola Cagliari, alla dottoressa Tiziana Tondelli per l’impegno e la competenza con cui hanno seguito con me e con la giunta, in modo sinergico, il percorso di formazione del bilancio. I miei ringraziamenti si estendono a tutto il personale del coordinamento pedagogico e a tutto il personale dell’Istituzione per la partecipazione a questo percorso durato diversi mesi”.

Il bilancio consuntivo. Il Consiglio Comunale ha approvato con 18 voti favorevoli (Pd e Sel) e 11 contrari (Forza Italia, Grande Reggio, Lista Civica Magenta, Lega Nord, Movimento 5 Stelle) anche il bilancio consuntivo dell’Istituzione nidi e scuole dell’infanzia. L’assessore all’Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni ha illustrato gli elementi principali del documento.

Ottimizzazione della rete dei servizi per rispondere alla variabilità della domanda – Dal 2011 con la sottoscrizione del “Patto per la qualità e la sostenibilità dell’educazione in città e a livello internazionale” a seguito di un percorso partecipato con le famiglie e condiviso con le organizzazioni sindacali, sono state intraprese diverse azioni di riorganizzazione e di ottimizzazione della rete comunale e convenzionata per produrre diminuzione dei costi, mantenendo il numero di strutture esistenti.

Da settembre 2014, inoltre, si è avviato un piano di riconfigurazione della rete dei nidi comunali e convenzionati per ottimizzare l’organizzazione del personale e rendere sostenibili economicamente i servizi e sostenere il diritto all’educazione dei bambini nelle mutate condizioni socio-economiche (calo demografico e crisi economica).

In particolare il piano ha previsto il congelamento di 179 posti nido di cui 78 trasformati in posti scuola e 20 messi a disposizione di bambini piccolissimi. L’ampliamento dei tempi di funzionamento del servizio di tempo lungo, la possibilità di uscita posticipata nelle strutture part-time, l’estensione dell’età di accesso in alcuni servizi, la sperimentazione di un bando straordinario di iscrizione per bambini nati da giugno ad ottobre, la definizione di misure per sostenere la continuità di frequenza o agevolare l’accesso delle famiglie non residenti in presenza di esaurimento delle richieste dei residenti.

Queste scelte hanno consentito una razionalizzazione dell’offerta con il conseguente abbattimento dei costi. Si è potuto inoltre rispondere alla richiesta di nido con il sostanziale azzeramento della lista di attesa e dall’altra di ampliare l’offerta di scuola attraverso il modulo del nido-scuola. Sono proseguite le misure anticrisi: le famiglie con difficoltà lavorative (cassa integrazione, perdita e riduzione del lavoro) hanno avuto un ricalcolo dell’Isee con la collocazione in una nuova retta che tenesse conto della mutata situazione economica.

Entrate Correnti – Le entrate correnti assommano complessivamente a euro 29.084.967,01 le cui voci principali sono state: Il trasferimento del Comune che è stato complessivamente di euro 21.039.196.

Il sistema contributivo ha fatto registrare un entrata per euro 5.628.462 in decremento di euro 189.537 rispetto alla previsione dovuto principalmente a posti non occupati nella rete in conseguenza alla diminuzione della domanda.

La diminuzione delle rette del nido nelle fasce intermedie da settembre 2014 ha agevolato la permanenza nel servizio. Si è registrato, infatti, un calo dei ritiri nell’ordine del 2%.

Altre entrate correnti per un valore di euro 576.000 sono state determinate da convenzioni con Reggio Children, affitto locali, contratti di sponsorizzazione e rimborsi spese utenze e personale.

Si sono registrati inoltre contributi per un valore complessivo di euro 1.682.352 provenienti da: Provincia (252.236) Stato (788.647) Fondazione Manodori (350.000) Regione (98.488) Unione Europea (192.981).

Entrate in conto capitale – Le entrate in conto capitale sono state pari ad euro 210.000 tutte derivanti dal trasferimento del Comune di RE.

Spese Correnti – Le spese correnti ammontano ad euro 28.942.417,04. Nell’esercizio 2014 si è confermata una rigorosa attenzione alle spese, portando a compimento le misure di riorganizzazione e ottimizzazione avviate nel 2011 e adottando il piano di riorganizzazione dei servizi.

La spesa impegnata per il personale dell’anno 2014 è stata pari ad euro 15.759.763,10 significativamente inferiore a quella dell’anno 2013 pari ad euro 16.022.338,42.

La spesa per servizi di gestione dei nidi e delle scuole convenzionate è stata di euro 4.038.834,47 in diminuzione di euro 126.178 rispetto all’anno precedente.

La spesa per il supporto ad attività pomeridiane nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunale, servizio avviato nel corso del 2007 con 6 strutture ed ampliato dal 2008 a 22 strutture da settembre 2012 coinvolge ulteriori 5 strutture (di cui una in più nel 2014) per un totale di 27 strutture è stata di euro 892.208,75 in aumento rispetto al 2013 di euro 49.056 dovuto ad ampliamento del servizio.

La spesa per energia elettrica e riscaldamento è stata di euro 797.927,73 in riduzione di circa 57.000 euro sul 2013.

La spesa per materie prime sussidiarie di consumo e di merci è stata di euro 973.488,04 (acquisto generi alimentari sostenuto “a misura”) in leggero aumento rispetto all’anno precedente (963.560) dovuto al leggero incremento della scolarizzazione nelle scuole d’infanzia.

Spese affitti per un importo complessivo di euro 778.998,28 in decremento rispetto al 2013 (806.407,06).

Spese in conto capitale – Nel 2014 si è proceduto a porre in essere operazioni di manutenzione straordinaria sugli edifici per un importo di euro 310.000 finanziati con trasferimento del Comune per un importo di euro 210.000 e con un avanzo di amministrazione di euro 100.000.

In particolare si è completato l’intervento di miglioramento antisismico della scuola d’infanzia 25 aprile inagibile dal terremoto del 2011.

Il Consuntivo 2014 si chiude con un risultato di amministrazione non vincolato pari ad euro 91.255,68 frutto di una gestione oculata che ha tenuto conto non solo dell’esercizio annuale ma delle prospettive dei prossimi anni.

“Riteniamo il bilancio 2014  un ottimo bilancio – ha detto l’assessore Curioni – che ha saputo portare avanti misure anticrisi per le famiglie anche monitorando con attenzione e responsabilità i costi del sistema integrato”.

APPROVATI UN ODG CORRELATO E UN EMENDAMENTO AL BILANCIO PREVISIONE DELL’ISTITUZIONE NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA

In riferimento al bilancio previsionale dell’Istituzione nidi e scuole dell’infanzia, il Consiglio comunale ha approvato anche un ordine del giorno correlato del Pd un emendamento presentato da Forza Italia.

L’odg correlato

L’ordine del giorno correlato presentato dal Pd chiede in particolare al Comune il “mantenimento del costante impegno e supporto da parte dell’Amministrazione a supporto della qualità del sistema delle scuole e nidi dell’infanzia gestito dall’Istituzione”,  al governo di “promuovere l’introduzione dei cardini del progetto educativo 0-6 come contenuto nella proposta di legge Disciplina del sistema pubblico integrato per l’infanzia, per assicurare il diritto all’educazione dalla nascita fino al sesto anno di età”.

Il documento è stato approvato con 15 voti favorevoli (Pd e Sel), 6 contrari (Grande Reggio, Lista Civica Magenta, Lega Nord, Vaccari, Cantamessi e Soragni del M5s) e 5 astenuti (Forza Italia, Bertucci e Guatteri del M5S).

L’emendamento

L’emendamento presentato da Forza Italia e approvato all’unanimità al bilancio previsionale dell’Istituzione nidi e scuole dell’infanzia chiede di avviare “la procedura per l’eliminazione della presenza di amianto in due edifici scolastici, presente ancora oggi”.