Gazzettino 14 dicembre

Anffas Mestre Onlus si aggiudica il XV Premio della bontà indetto dall’Unione nazionale cavalieri d’Italia. La cerimonia di conferimento, svoltasi ieri nella Scuola grande di San Teodoro, è stata preceduta dalla consegna di attestati di adesione e diplomi di merito a iscritti Unci particolarmente distintisi in campo sociale, benefico e assistenziale (tra loro, l’araldista Giorgio Aldrighetti, Giovanni Rey e il commissario capo della Polizia municipale, Gianni Franzoi), nonché da un intrattenimento musicale del coro InCanto diretto da Mara Zara. E tra le autorità, ha visto la partecipazione del presidente nazionale Marcello Annoni, di quello provinciale Roberto Scarpa e del delegato mandamentale per la terraferma veneziana, Remo degli Augelli, insieme al prefetto Domenico Cuttaia, all’assessore Michele Zuin in rappresentanza del sindaco Luigi Brugnaro e del delegato patriarcale e assistente spirituale Unci, monsignor Antonio Meneguolo.
A ritirare il premio è stata la presidente di Anfass Mestre, Graziella Lazzari Peroni. Che, nella circostanza, ha annunciato per fine febbraio l’apertura a Mestre Carpenedo (in via Portara, 8) di un residence espressamente pensato per la vita di comunità di disabili intellettivi e relazionali. Precisando che l’associazione, presente nel territorio dal 1981, «vanta 18 gruppi nel Veneto che seguono 2-3.000 famiglie, e tra 500 e 600 in provincia di Venezia a cadenza bimestrale».
«Questo riconoscimento non ce l’aspettavamo proprio – ha aggiunto – In genere il nostro appagamento lo troviamo nel lavoro quotidiano e nei suoi risultati, piccoli o grandi che siano. I servizi li gestiamo insieme a Comune, Ulss e Regione. E visti i loro problemi di bilancio, l’auspicio è che il progetto età evolutiva da 0 a 18 anni per l’accompagnamento scolastico dei disabili intellettivi e relazionali non subisca battute d’arresto. Tanto meno l’ampliamento dello stesso agli over 18, finalizzato al loro avviamento all’occupazione e a un lavoro vero e proprio».