Giornale di Vicenza

Caso Buonocore-La Vecchia: ore decisive. La Regione fa pressing su Ermanno Angonese. Il direttore generale dell´Ulss 6 si prende 48 ore per sciogliere le riserve ma preannuncia misure drastiche: «Prenderò provvedimenti su tutte le persone coinvolte in questa vicenda che getta cattiva luce sull´Ulss. Deciderò anche sul concorso. Forse lo annullo». La vicenda segna uno dei momenti più bassi della storia del San Bortolo. Una denuncia del responsabile facente funzioni della cardiologia Luigi La Vecchia getta un sospetto di reato sul direttore sanitario Francesco Buonocore. Il ds nel suo ufficio al terzo piano della palazzina uffici avrebbe rivelato a La Vecchia le domande che gli avrebbe fatto qualche giorno dopo come commissario interno durante il colloquio del concorso per la nomina del nuovo primario di cardiologia dell´ospedale. Nei guai Buonocore, che c´era già per un precedente concorso finito anch´esso nel mirino della magistratura, ma ombre anche su La Vecchia per quella che alcuni interpretano come vendetta privata da parte di chi si sarebbe sentito penalizzato dall´esito di un concorso che sperava di vincere e in cui invece è finito al terzo posto. In bilico lo stesso concorso che, a causa di questo andamento anomalo, potrebbe risultare alterato e non più regolare. Insomma: Ulss, coltelli e intrighi. E l´urgenza sempre più stringente per Angonese di prendere decisioni anche scomode su tutta la linea: sul futuro a Vicenza di Buonocore per questo scorcio di mandato triennale, sulle conseguenze che potrebbero ricadere su La Vecchia, e sul destino del concorso. Anche perché ora è scesa in campo la Regione, e, se il dg non dovesse prendere posizione, Venezia potrebbe chiederne conto proprio a lui. Il direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan ha fatto recapitare sul tavolo del dg una lettera dai toni ultimativi. Le richieste sono due e non si possono disattendere. Il capo della segreteria tecnica chiede al dg di confermare la veridicità delle dichiarazioni pubbliche rese da Buonocore in merito all´incontro incriminato avuto con La Vecchia, e vuole sapere dal manager dell´Ulss quali provvedimenti intende adottare. A questo punto Angonese ha cercato di saperne di più sul fronte giudiziario e si è messo in contatto con il palazzo di giustizia: «Finora non ho ricevuto dal magistrato comunicazioni sull´avviso di garanzia emesso nei confronti del direttore sanitario». Ma ha chiesto lumi anche a Venezia per capire quale tipo di atteggiamento avere verso i due protagonisti di una storia incresciosa e imbarazzante: «La condotta di Buonocore, se le accuse verranno provate, corrisponde a un reato, piccolo o grande che sia. Ma c´è da approfondire anche il comportamento di La Vecchia che, in possesso di una notizia di reato, non l´ha segnalata immediatamente». Un grosso interrogativo anche sul concorso. C´è il rischio, concreto, che si debba annullarlo per bandirne un altro, ripartendo daccapo. Angonese vuole andare a fondo dei vari elementi della sciarada, ma non esclude questa ipotesi, anzi: «Quanto accaduto ha un peso rilevante. Non esistono più certezze sul fatto che nei colloqui si sia proceduto con la correttezza necessaria. Il dubbio è se, senza questi fattori esterni, la terna finale della graduatoria licenziata dalla commissione sarebbe stata la stessa. In teoria, al terzo posto potrebbe essersi classificato un altro candidato, e visto che la legge mi dà la facoltà di scegliere il nuovo primario fra i primi tre classificati in base ai titoli e al colloquio, io avrei potuto scegliere fra nomi diversi». Allora il concorso è da rifare? «Probabilmente sì»