Forlì Today
16 dicembre

Anche Forlì avrà un presidio per la riabilitazione su base comunitaria applicata ai disabili e agli anziani. In principio era solo a Santa Maria Nuova Spallicci, frazione di Bertinoro: ora “rischia” di prendere piede in tutta la Romagna. Grazie al paziente lavoro operato dall’ex primario di Medicina Riabilitativa all’ospedale Morgagni-Pierantoni, dottor Germano Pestelli, il primo nucleo in città di Rbc sarà avviato nella primavera 2016 presso il Villaggio Mafalda, in via Dragoni, 75/m, al termine del percorso teorico-pratico che coinvolgerà 15 volontari disponibili ad approcciarsi a persone con disabilità croniche e meno complesse.
“La Rbc – precisa il dottor Germano Pestelli, nella veste di ambasciatore della riabilitazione su base comunitaria per conto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) – non è un metodo di trattamento o un protocollo, ma una strategia che, partendo dalla conoscenza dei problemi del disabile, cerca di dare una soluzione, avvalendosi della catena solidale che una comunità di persone attua per migliorare la qualità di vita del disabile stesso”. La Rbc, in definitiva, è l’arte di favorire l’integrazione di una persona con disabilità nel tessuto sociale, tenendo conto di limiti e potenzialità. Partita nell’ottobre 2013 a Bertinoro, ha subito coinvolto una decina di volontari coordinati dal fisioterapista Giuseppe Fabbri. Se nel novembre di quest’anno, grazie al patrocinio e al supporto tecnico- logistico del Comune di Meldola, è stato istituito un corso gratuito con docenti specializzati tenuto dall’onlus Croce Verde Meldola-Predappio, ora la Rbc sbarca anche a Forlì. Il corso esordirà il 3 gennaio 2016 per articolarsi in 5 lezioni teorico-pratiche fino al sacrosanto attestato di partecipazione, ed è il coronamento del progetto “Attivinrete” avviato a gennaio 2014 da un gruppo di lavoro interdisciplinare, costituito da Ausl Romagna, Comune di Forlì, Cooperativa sociale e associazione di volontariato Paolo Babini e parrocchia di San Paolo, per realizzare interventi ‘pilota’ nel quartiere Grandi Italiani e Musicisti. Primo atto della sinergia è stato, nell’agosto scorso, la ripresa dell’iniziativa “Caffè per tutti” presso il salone parrocchiale di San Paolo: si tratta di uno spazio settimanale creato per offrire in particolare agli anziani, ai loro accompagnatori e ai familiari, un momento totalmente gratuito d’incontro per favorire le relazioni e la socializzazione attraverso attività ludico-ricreative.
“Anche con il lancio della Rbc – dichiara la coordinatrice del progetto Melissa Ficiarà – il nostro obiettivo rimane il contrasto dell’isolamento delle persone anziane, contribuendo a promuovere l’invecchiamento attivo e l’incontro tra le generazioni”. Gli ultimi dati statistici rivelano che gli anziani ultra75enni costituiscono il 13,4% della popolazione forlivese (nel 2020 raggiungeranno il 15%). “Lanciare la Rbc a Forlì – – interviene l’assessore al Welfare del Comune di Forlì, Raoul Mosconi – significa prendere atto della fragilità degli anziani residenti nel territorio per fare prevenzione, ma anche riavviare un percorso che riporti le relazioni interpersonali al centro della quotidianità”. Lucio Boattini, direttore del distretto sanitario di Forlì, conferma che il suo Ente metterà a disposizione del gruppo di lavoro interdisciplinare il pacchetto formazione e un fisioterapista a supporto dei volontari. “Credo che la Rbc – conclude l’ex parroco di San Paolo e presidente della Paolo Babini, don Mino Flamigni – sia un dono della provvidenza in grado di rendere migliore la società: questo perché crea un clima di responsabilità reciproche per il bene di tutti”.