Gazzettino 20 giugno

I 28 sindaci dell’ex l’Ulss 15 (oggi Distretto 4 della Ulss 6 Euganea) hanno approvato l’atto di impegno per la riqualificazione della spesa sociale delegata all’Azienda sanitaria. Particolarità questa, rispetto ad altre parti d’Italia, perchè i Comuni delegano all’Azienda i servizi sociali rappresentati da tutela dei minori, assistenza residenziale e non ai disabili ed assistenza domiciliare, versando annualmente una quota in base al numero dei residenti. E’ stata forte la discussione sulla ridefinizione, ma si è giunti all’accordo. Partendo da 26 euro pro capite, ci sarà un aumento di 2 euro nel 2019 e di altri 2 nel 2020. Quindi dai 516.270 del 2018 si passerà a 1,050 milioni nel 2019 e 1,55 milioni di euro nel 2020. A questa integrazione va aggiunta quella di un euro pro capite, che riguarda l’adeguamento delle rette dei Centri occupazionali diurni per disabili. La Regione si è impegnata a corrispondere ad integrazione della spesa sociale delegata, 2,380 milioni di euro quest’anno, 1,865 nel 2019 e 1,350 milioni nel 2020. «Abbiamo portato a termine un importante lavoro durato un anno – ha spiegato Alessandro Bolis, presidente del Distretto 4 e sindaco di Carmignano di Brenta -. Ringrazio i colleghi, l’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin, gli assessori Giuseppe Pan e Roberto Marcato, il direttore generale dell’Euganea Domenico Scibetta e la responsabile Chiara Azzalini»