ALBINEA Un riconoscimento a tutti i cittadini che hanno contribuito alla realizzazione della nuova casa protetta, come simbolo di sostegno all’idea di comunità intesa come “bene comune”. Un’idea che è diventata la linea guida dei cittadini di Albinea, come dimostra l’adesione al progetto di welfare di comunità per finanziare il centro polifunzionale per Anziani da poco inaugurato. Già in fase progettuale il centro è stato pensato come un’opera che racchiudesse in sé il significato del “buon vivere”, del benessere, dell’accoglienza e dell’inclusione. Un complesso di servizi, di beni, materiali e immateriali, dove coltivare lo spirito comunitario e rilanciare l’etica della cittadinanza attiva. Così ha preso forma l’idea di finanziarne la costruzione anche con la formula del partenariato popolare che si è andata, di fatto, ad aggiungere ai contributi di Regione, Comune e parrocchia. Al centro non si ricevono soltanto cure legate alla dimensione fisica, l’attenzione è focalizzata anche al benessere psicologico, all’accoglienza, al senso di appartenenza e al mantenimento della rete di relazioni con il tessuto sociale. Il cuore albinetano ha colto immediatamente il senso del progetto ed ha aderito con entusiasmo in diversi modi: sia acquistando una quota societaria di “Albinea Casa Insieme SpA”, sia prendendo parte ai numerosi eventi promossi per finanziare la struttura. Ora per la società, equamente costituita da parrocchia e Comune di Albinea, è giunto il momento dei ringraziamenti e della consegna “titolo” di partecipazione ai cittadini e alle associazioni aderenti, 186 in tutto, con un versamento di complessivi 85.000 euro. La consegna ufficiale avrà luogo questa mattina, alle 10.30, presso il centro, via Togliatti 9, a cui farà seguito una visita alla struttura già in funzione, e un piccolo rinfresco. «La cifra offerta dai nostri cittadini – ha ricordato il sindaco Nico Giberti – è lontana dal coprire il costo dell’opera, che si aggira attorno ai 4 milioni di euro, ma attesta in modo inequivocabile come gli albinetani desiderano cementare legami e attivarsi nella cura civica dei beni comuni. La strada è appena iniziata, auspichiamo che tanti altri si aggiungano a noi. Il sostegno alla capacità di una Istituzione di far “star bene” i suoi cittadini, è un investimento nel futuro, quello che oggi facciamo per altri, domani sarà fatto per noi. Con questo progetto abbiamo acceso un motore che vorremmo lavorasse ancora per molti anni».