AGORDO Uno studio di fattibilità per la riorganizzazione dell’ospedale di Agordo. È quanto ha deciso di commissionare l’Usl 1 di Belluno intenzionata a migliorare l’accesso al nosocomio e a renderlo più fruibile. «L’ospedale di Agordo», precisa il direttore generale Pietro Paolo Faronato, «che si estende su una superficie di 6.109 metri quadrati, ha bisogno di essere profondamente risistemato, perché presenta notevoli criticità. Abbiamo un piano intero non utilizzato, ci sono problemi di parcheggi e di accesso al pronto soccorso, c’è il problema della camera calda, della mescolanza tra flussi ambulatoriali e ospedalieri e da ultimo dobbiamo, come previsto dalle schede regionali, realizzare l’area da adibire all’ospedale di comunità. Insomma, una riorganizzazione complessiva del costo preventivato di 9.774.400 euro e che i nostri uffici, ora come ora, non hanno il tempo di seguire. E così abbiamo deciso di commissionare ad una ditta esterna lo studio di fattibilità». L’Usl 1, quindi, ha deciso di negoziare l’opera con più professionisti, «per giungere ad un affidamento più trasparente e maggiormente concorrenziale», per cui sono stati interpellati tre professionisti tutti della provincia di Belluno. E dopo aver verificato le offerte pervenute all’ufficio tecnico e verificato il ribasso, l’incarico è stato affidato alla società Areatecnica srl di Mas di Sedico di Gianluca Vigne per un compenso di quasi 25 mila euro (compreso Iva). Da questo studio si potrà capire la nuova veste che potrà avere l’ospedale di Agordo, per renderlo al passo con i tempi e maggiormente fruibile dall’utenza. «La struttura, infatti, ormai datata», precisa Faronato, «è cresciuta in maniera disordinata per cui si è reso indispensabile capire come può essere risistemata». «Con questo studio di fattibilità», conclude, «potremo immaginare come diventerà e soprattutto inizieremo a pensare dove vogliamo arrivare. Poi, in che modo e con che tempi si potrà realizzare questo importante intervento lo vedremo più avanti, anche perché l’importo richiesto per quest’opera è impegnativo, visto che arriva a quasi 10 milioni di euro. D’altra però, bisogna considerare che le strutture vanno aggiornate col tempo».