Gazzettino 27 dicembre

Si spacca la maggioranza in Casa di riposo sui revisori dei conti. La nomina del presidente Filippo Carlin e degli altri due componenti, Matteo Banin e Attilio Padoan, passa per un solo voto. A favore il presidente Sandra Passadore, il consigliere Sandro Bisco ed il presunto esponente di minoranza Daniele Ceccarello. Pollice verso, a sorpresa ma non tanto, visto gli ultimi movimenti nel centrodestra, da parte di Anna Paola Lisi (Bobosindaco) e Lorenzo Bertaglia, molto vicino fino a qualche mese all’ex consigliere regionale Mauro Mainardi.
Nel frattempo il Pd, per voce del segretario Sandro Gino Spinello e del capogruppo Matteo Stoppa, chiede le dimissioni di Ceccarello. «Speriamo sia finalmente chiaro a tutti che non rappresenta la minoranza. La conferma è inoltre venuta dallo stesso Sindaco quando ha indicato Ceccarello tra i suoi sostenitori certi. Lo stessa Forza Italia ha indicato Ceccarello come uno di loro».
Secondo i democratici Barbujani anche in questa occasione sbugiarderebbe se stesso: «Solo un anno fa nell’atto di designazione del nuovo consiglio d’amministrazione aveva indicato Ceccarello come rappresentante designato dalla minoranza. È quindi doveroso da parte nostra chiedere a Ceccarello di dimettersi e di non usurpare ruoli. In passato gli abbiamo riconosciuto una certa coerenza e un rispetto dei principi democratici. Speriamo che non venga meno a quella immagine».
Ceccarello è portavoce provinciale di Fratelli d’Italia ed è stato eletto al Csa come esponente del Nuovo Polo. «Auspichiamo – proseguono i Dem – che Stefania Tescaroli, capogruppo del Nuovo Polo, dica parole chiare su questa vicenda. Barbujani invece pensi meno a Ceccarello e di più alle problematiche del Csa e chiami in consiglio comunale il presidente Passadore a riferire sulle sue scelte controproducenti tra case di riposo inesistenti ed ipotesi pericolose di privatizzazione».