Rovigo Oggi, 1 giugno 2019

Adria – Prima in consiglio comunale come minoranza della amministrazione Barbujani, poi dallo scorso anno, quasi 12 mesi addietro, da sindaco del comune di Adria, Omar Barbierato non ha mai smesso di lanciare bordate e cannoneggiare la presidenza e la direzione della casa di riposo di Adria. Ha addirittura nominato un assessore delegato ai rapporti con il Csa, ha cavalcato qualsiasi aspetto, da quelli socio sanitari, a quelli sindacali, a quelli istituzionali per provare a disarcionare la guida dell’Ente, ha invocato più volte il commissariamento della struttura, si è fatto affiancare dalla consigliera regionale Patrizia Bartelle, tutto invano.
In Regione del Veneto nessuno penserebbe di commissariare una struttura pubblica, che svolge il servizio internamente senza alcuna esternalizzazione, senza aumentare le rette degli ospiti da ben 7 anni, con i conti in ordine, senza buchi di bilancio e con continui lavori di ammodernamento e messa in sicurezza dei locali della struttura.
Dopo aver nominato i due consiglieri nel Cda Visentini e Mori, dopo aver avuto incontri pubblici con i sindacati, ma anche privati, con il prefetto di Rovigo Maddalena de Luca, è arrivato il cambio di rotta epocale dell’amministrazione Barbierato: “Il commissariamento del Csa  sarebbe un grave danno per l’Ente e la città, in quanto priverebbe di rappresentanza il Comune e i familiari” ha dichiarato il sindaco Omar Barbierato”.
“Facendosi portavoce delle istanze accolte anche in sede istituzionale, questa amministrazione invita la presidenza del Csa ad una collaborazione attiva, nell’avvio del percorso che porterà alla nomina del nuovo Cda della struttura, astenendosi dall’intraprendere scelte vincolanti per l’Ente nel prossimo futuro” afferma l’assessore Marco Tosato.
“Ben venga se è arrivata aria nuova – esordisce la presidente Sandra Passadore – mi domando solo dove sia stata l’amministrazione e quale sia stata la collaborazione fino ad oggi. Ho registrato, purtroppo, una serie assurda di battaglie portate avanti dal sindaco Barbierato e dai “suoi” quasi non si fosse accorto che la campagna elettorale è finita da un anno e che amministrare è cosa diversa da mandare comunicati ai giornali.
Il Csa oggi risponde alle istanze dei cittadini, servono dalla amministrazione comunale ipotesi per uscire dal contesto di Adria, che consentano il mantenimento, l’ottimizzazione, la difesa ed il miglioramento del servizio pubblico già offerto.
Mi chiedo dove sia stato il sindaco fino ad oggi, quale sia in realtà il suo interesse per il Csa tanto che non se ne occupa affatto ed ha istituito un assessorato ai rapporti con la casa di riposo, comunque – conclude la presidente Passadore – ben venga che sia suonata la sveglia a Barbierato e si sia risvegliato dall’incubo di come ha maltrattato questo ente con battaglie politiche che lo vedevano terra di conquista, noi siamo qua“.