La Voce di Rovigo, 22 maggio 2019

Giornata agitata mercoledì 22 maggio in Casa di riposo ad Adria. A metà mattinata è risultato irreperibile un 70enne di Casa Serena, autosufficiente ma con problemi psichici. Senza dare nell’occhio, è riuscito a defilarsi probabilmente per fare due passi in città, magari tra le bancarelle del mercato settimanale lungo riviera Matteotti o in piazza Garibaldi. Probabilmente fino a quel momento tutto rientrava nella normalità dal momento che l’uomo è a conoscenza dei codici di uscita e ingresso, quindi sembra godere di libertà di movimento nonostante le carenze psicofisiche. Tuttavia la sua assenza deve essersi prolungata più del normale, dal momento che il personale della Casa di riposo ha ritenuto opportuno chiamare i carabinieri che sono arrivati in riviera Sant’Andrea.
Vane le ricerche e i contatti, improvvisamente verso le 14.30 l’uomo è riapparso tutto “tranquillo” alla porta d’ingresso. Le sue condizioni di salute sono risultate “normali”. Tutto è bene quel che finisce bene, ma non è proprio così. Perché l’uomo in questione è senza dubbio un pericolo quando esce da solo: senza rendersi conto potrebbe gettarsi in canale, così pure attraversare la strada incurante del pericolo e mettere nei guai un incolpevole automobilista, ma anche accendere un lite con qualche passante. Dunque, una persona che necessita di assistenza. Quando c’era un addetto alla portineria a tempo pieno, costui aveva la lista delle persone non autorizzate a uscire da sole, inoltre registrava uscite ed entrate. Adesso tutto è affidato a un codice scritto sopra la tastiera dell’apriporta.