Arena, 24 maggio 2015

Le piacciono collane e anelli colorati e lustrini che sfoggia sulla camicetta e sulle maglie di lana, tutte ben riposte nella cassettiera della camera da letto, col tetto travi a vista.
Ida Zampieri, 84 anni il prossimo luglio, si muove a suo agio nel luminoso bilocale al secondo piano della casa a ridosso del giardino della Pia Opera Ciccarelli, a San Giovanni Lupatoto. Dal 2007, dopo aver perso il marito Marcello Turati, ha deciso di riposare scegliendo di vivere con l’alternativa dell‘abitare leggero. Occupa uno dei quattro appartamenti di un rustico restaurato, dove vive da sola, ma con l’assistenza degli operatori dell’ente. Da lì, esce quando vuole per due passi in centro, che si trova non lontano, facendo compere, o rimane a casa a sbrigare le sue faccende: «Stiro e lavo. Ho la mia lavatrice», dice fiera, «faccio tutto da me».
Negli ultimi anni di malattia del marito, la signora Zampieri si era appoggiata, per accudirlo, a Villa Serena, la casa di riposo che si trova a San Michele ed è gestita dalla Pia Opera Ciccarelli, alla quale si è rivolta anche quando Marcello è mancato ed è rimasta sola. L’ente le ha proposto la strada dell’abitare leggero, essendo Ida in grado di cavarsela da sé, ma non avendo un appoggio di familiari: «Quando sono arrivata qui ero sfinita», racconta. «Ho accudito per anni mio marito, gravemente malato. Ne ho passate tante e non ho figli. Marcello, prima di morire, mi fece promettere che mi sarei presa cura di me. E così ho fatto». E si guarda intorno, mostrando la sala luminosa, con la cucina linda, fiori, ninnoli, foto in bianco e nero e un ordine impeccabile.
Alle 10.30, suona il campanello. È l’operatrice che le porta il pasto a domicilio per il mezzogiorno e fa due chiacchiere con lei per vedere se è tutto apposto.
«Viene due volte al giorno», spiega Ida, «scelgo il menù e ordino. Inoltre una ragazza, per tre volte alla settimana, mi dà una mano in casa, ma capita anche che, il venerdì, ce ne andiamo insieme al mercato». La vita qui le piace e si sente al sicuro e serena: grazie al servizio di telesoccorso, in caso di necessità Ida si collega alla centrale operativa di Casa Ferrari (struttura della Pia Opera per anziani non autosufficienti), che si trova a due passi dalla sua abitazione e arriva per lei un operatore. La signora sa, inoltre, di non essere sola e di avere un sostegno senza dover rinunciare, al contempo, a una casa sua e all’autonomia. «Durante la giornata mi incontro ogni tanto con gli altri inquilini del condominio, guardo la televisione, pulisco, vado a messa oppure attraverso il parco e partecipo alle attività della casa di riposo qui vicino, alle feste dei compleanni, agli spettacoli estivi nel giardino e vado dalla parrucchiera a Casa Ferrari».