Il Mattino di Padova, 3 giugno 2019

ABANO TERME. Il Comitato Genitori della scuola materna Beata Liduina Meneguzzi di Giarre ha accolto tiepidamente il progetto di avvio di un nuovo asilo 3-6 anni da parte del privato, Laura Algeri, in via Dei Tigli. 
«Ad oggi l’unica cosa certa è che la scuola materna Beata Liduina chiuderà alla fine dell’anno scolastico 2019-2020» osservano i genitori «Gli ambienti che dovrebbero ospitare il futuro asilo 3-6 anni non ci sembrano adeguati, in termini di superficie, a poter contenere fino a 40 bambini, come invece poteva fare l’attuale asilo. Non vi è poi la presenza di un giardino. Da non sottovalutare che la gestione sarà privata, quindi con un costo della retta sicuramente maggiore, certamente non in linea con le altre materne paritarie. Ricordiamo a tutti che la ventilata probabilità che in futuro ci possa essere anche una scuola materna, privata, a pagamento e con caratteristiche molto diverse da quello attuale, non risolve affatto il problema attuale. Infine riteniamo inadeguato il fatto che l’amministrazione, sui vari social media, si stia prendendo meriti, quando, e i fatti lo dimostrano, il problema non è affatto risolto e, soprattutto, la partecipazione del Comune alla risoluzione dello stesso si sia dimostrata assolutamente superficiale».
Il consigliere Maurizio Tentori, di Abano dice No, pur salutando con soddisfazione questo primo sblocco della vicenda asilo, condivide le diverse perplessità espresse dal Comitato. «In questa fase» sostiene «il Comune, che è stato sinora piuttosto latitante, potrebbe attivarsi per integrare la soluzione privata con vari interventi. Come ad esempio verificare la possibilità di concedere dei contributi per alleviare, almeno in alcuni casi, il peso della retta sulle famiglie, mettere a disposizione dei bambini, migliorandone manutenzione, sicurezza e attrezzature, il giardino prospiciente lo stabile, attivarsi con i titolari per cercare di fornire ai genitori garanzie sul prosieguo dell’attività. Continuerò a rappresentare le istanze dei genitori anche tramite un’interrogazione nel prossimo consiglio».