Giornale di Vicenza 5 settembre

Quattromila malati, 700 nuovi casi all´anno, numeri che raddoppiano ogni 5 anni fra i vicentini da 60 a 90 anni. L´Alzheimer fa paura e dilaga in città, nell´hinterland, nel territorio dei 39 Comuni che compongono la mappa dell´Ulss 6, coinvolge nel Veneto 90 mila persone e famiglie, comporta un grande dispendio di risorse assistenziali pari a 6 volte il costo sanitario per la Regione dell´utente medio. È la fotografia drammatica di quanto sta accadendo anche in Italia e dappertutto. Oggi nella penisola vivono 1 milione 241 mila persone affette da demenza, ma nel 2030 saranno oltre 1 milione 600 mila e nel 2050 arriveranno a 2 milioni 272 mila. Nel mondo fra 15 anni avremo quasi 75 milioni di malati. Il ritmo è impressionante: un nuovo caso ogni 3 secondi. Anche i costi crescono con una rapidità incredibile. Oggi per questa malattia che spegne la mente ma continua a tenere in vita anche per 10-15 anni, cambiando in modo traumatico l´esistenza di una famiglia, in Italia si spendono cifre enormi. In 5 anni un aumento vertiginoso del 35 per cento. Nel mondo il report della Federazione Alzheimer Italia parla di una spesa di 818 miliardi di dollari, che nel 2018 toccherà i 100 miliardi. L´Alzheimer rappresenta, per la sua cifra finanziaria, la diciottesima economia mondiale, più di Apple e Google. Un impatto pesante sul Ssn, e una sfida che potrebbe travolgere tutti i sistemi di welfare se si continuassero a sottovalutare le dimensioni e gli sviluppi di un´”epidemia” che già adesso è la quarta causa di morte e sta invadendo sempre più, con una percentuale dal 30 al 60 per cento dei pazienti ospitati, le case di riposo. Servono maggiori finanziamenti per aiutare i malati, affrontare bisogni che cambiano con l´evoluzione della patologia, supportare i “caregiver” e le famiglie nel lungo percorso in cui l´Alzheimer imprigiona le proprie vittime, visto che, nell´80 per cento dei casi, queste persone vengono assistite a casa. Ma, poi, per recuperare il tempo perduto e trovarsi preparati alle future esigenze, urge anche informare e creare la giusta sensibilità attorno al pianeta-Alzheimer. Ed è quanto si propone la quarta edizione del Progetto Alzheimer presentata ieri al San Bortolo davanti al direttore del distretto Paola Costa, all´assessore Isabella Sala, al presidente della Conferenza dei sindaci Giuseppe Danieli, al direttore della cure primarie Antonio Matteazzi, al coordinatore del Progetto Alzheimer Michelangelo Frison, al consigliere dell´Ipab Bruna Stocchiero, alla presidente e al vice di Avmad Nadia Prosdocimo e Ivano Varo. È una rassegna unica a livello nazionale, all´insegna quest´anno “dell´etica del prendersi cura”, che si snoderà fino al 23 ottobre con un ricco palinsesto di incontri, mostre, spettacoli, film, toccando Vicenza, Arcugnano, Barbarano, Caldogno, Montegaldella, Monteviale, Noventa e Torri di Quartesolo. Il merito va alla sinergia tra Ulss 6, Comune di Vicenza, Ipab, Polo assistenziale Alzheimer, alla collaborazione di Amministrazioni e associazioni (in prima fila l´Avmad, le cooperative sociali e le case di riposo), al contributo della Fondazione Cariverona, e al patrocinio di vari enti, fra i quali gli ordini professionali di farmacisti e assistenti sociali, e ora pure di medici e infermieri. L´intento è di raccontare le difficoltà quotidiane del malato e di chi se ne occupa, e contrastare lo stigma che isola, esclude e discrimina la demenza. La prova? Una persona con demenza su 4 nasconde agli altri la propria diagnosi e il 40 per cento dei malati non si sente accettato da chi ha vicino