Giornale di Vicenza 5 dicembre

«Sono stati fatti grandi passi avanti: si risponde alle reali esigenze degli ospiti delle case di riposo e si aprono spazi occupazionali per medici geriatri. Non solo. La Regione stanzierà ogni anno quasi 4 milioni di euro in più. Di questo ringraziamo. Ora però chiediamo a palazzo Balbi di non tornare indietro».

SVOLTA. L’appello all’assessore alla sanità, Luca Coletto, è del vicentino Roberto Volpe, portavoce dell’Uripa, l’associazione che raggruppa le case di riposo a livello regionale, pubbliche o private che siano, no-profit. In tutto il Veneto si contano 360 strutture (il 95% di queste fa riferimento a Uripa) con quasi 25 mila ospiti con impegnativa di residenzialità. L’ appello viene lanciato in occasione dell’ incontro odierno tra Regione e i sindacati dei medici di base che sono in stato di agitazione dallo scorso ottobre. Sul tavolo di contrattazione ci sono molti temi. L’Uripa chiede alla Regione di fare quadrato su uno di questi: le nuove norme introdotte per le case di riposo sulle quali invece le sigle sindacali si aspettano un passo indietro. Nel mirino c’è la delibera proposta dall’assessore al sociale, Manuela Lanzarin, lo scorso agosto che introduce una nuova opportunità per chi gestisce le strutture: scegliere direttamente il medico che diventa dipendente e il cui costo viene rimborsato dall’Ulss. «Questa – specifica Volpe – è solo un’opzione che si aggiunge alle due strade che restano percorribili. E cioè che la struttura tramite l’accordo con l’Ulss si affidi al medico di base della zona o a un medico dipendente indicato dall’Azienda sanitaria. Non è vero quindi che si va a ledere i medici di base. Il provvedimento poi è buono perché aggiorna una norma di 15 anni fa: in questi anni il mondo è cambiato. Per esempio, allora c’erano i posti letto in lungodegenza di geriatria. Oggi al loro posto i Centri di servizio per non autosufficienti».

NORME. Continua il presidente dell’Uripa: «Sia chiaro, nessuna polemica coi medici di base. Ma è giusto che si sappia che la Regione aveva finalmente risposto alle nuove esigenze e ora sarebbe inopportuno tornare indietro. Quali sono i vantaggi delle nuove norme? Potendo contare su medici dipendenti convenzionati questi risponderanno direttamente alla struttura e sarà più facile garantire l’organizzazione del lavoro».

Lo scorso settembre poi la Giunta ha approvato il nuovo accordo contrattuale tra Ulss e i centri di servizi per anziani  che secondo Volpe ha introdotto altre novità positive: «Aumentano le ore di presenza in struttura del medico e la sua retribuzione. Poi ci sono maggiori risorse riservate alla fisioterapia e logopedia e ai nuovi presidi medici. Una serie di miglioramenti – conclude Volpe – che trovano il favore anche dei familiari degli ospiti»