Gazzettino 31 dicembre

Si avvicina l’avvio della comunità alloggio per diversamente abili della cooperativa Alambicco a Conselve. Il 14 gennaio 2016 è infatti fissata la visita per l’autorizzazione all’esercizio. «Non è l’unico tassello che manca per partire, ma possiamo dire che siamo a buon punto», spiega il direttore Marco Tirabosco. «Seguirà infatti un Decreto dirigenziale e solo dopo la visita finale per l’accreditamento istituzionale la Giunta regionale potrà deliberare l’accreditamento e autorizzazione della struttura».
In attesa dell’espletamento del non semplice iter burocratico «abbiamo avviato a dicembre le selezioni del personale che a regime sarà di 20/24 lavoratori (Oss, educatori, cuochi, ausiliari) e gli ospiti potenziali sono già una decina», aggiunge Marco Tirabosco. Qualche passo da fare resta anche sul fronte economico: «mi riferisco all’integrazione della quota sociale pro capite che la conferenza dei Sindaci dell’Ulss dovrà stabilire per finanziare l’attivazione dei nuovi servizi per l’abitare e il ruolo fondamentale dell’Ulss per acquisire nuove impegnative sanitarie dal fondo non autosufficienza regionale», aggiunge ancora il dinamico responsabile della Cooperativa. La struttura che si trova nella frazione di Conselve del Palù, inaugurata a giugno, ospiterà due moduli da 10 posti ciascuno, che garantiranno a 20 persone con disabilità del territorio e alle loro famiglie una migliore qualità della vita. 2.370.000 euro i costi sostenuti, a fronte dei quali la cooperativa ha ricevuto per 600.000 euro, contratto un mutuo da 1.200.000 euro e attivato iniziative diverse per reperire oltre 110.000 euro. D’altra parte l’Alambicco che dal 1996 gestisce un centro diurno frequentato da 75 diversamente abili impegnate in attività manuali, con un laboratorio che sforna vere e proprie opere d’arte e una serra che produce piante e fiori, ha voluto pensare in prospettiva ai ragazzi di allora che ora sono adulti ed alle famiglie che nel tempo sentono il peso degli anni.
«La comunità alloggio vuole essere un luogo dove si abita e dove gli utenti sono ospiti, meglio padroni di casa», ricorda Graziella De Marchi, presidente della Cooperativa. Alambicco è una realtà variegata e complessa, che fruisce oltre che dei necessari contributi pubblici, anche del lavoro volontario e dell’aiuto di tanti privati che nel tempo si sono avvicinati a questo centro i cui utenti disabili arrivano da tutti i centri del Conselvano, ma anche da paesi del Monselicense e del Piovese. Da una quindicina di anni il centro Anfass del Palù, in cui opera Alambicco, ospita anche una piscina, che viene utilizzata per la terapia in acqua dei disabili, ma che è aperta anche all’utenza esterna, in una sorta di felice osmosi tra normo dotati e diversamente abili