Mattino 7 gennaio

Un Bilancio Sociale triennale che è motivo di orgoglio per l’ex direttore generale dell’Usl 15 Alta Padovana Francesco Benazzi (dal primo gennaio promosso a più importante incarico a Treviso) e per il suo staff. L’analisi del periodo 2013-2015 vede la popolazione dell’Usl 15 aumentare in controtendenza: sono 2500 i nuovi residenti. Alta anche la speranza di vita: 81 anni per gli uomini e 84 per le donne. Bassa il tasso di ospedalizzazione: «I nostri due ospedali hanno un tasso al 124 per mille rispetto al tetto previsto dal decreto ministeriale che fissa la quota di rispetto a 140 per mille. Ciò significa la grande attenzione sull’appropriatezza dei ricoveri. Manteniamo, inoltre, una forte spinta nella gestione delle nascite con 2.600 parti nei due ospedali». Anche le eccellenze sono di richiamo per utenti da fuori Usl: Oculistica, Dipartimento immunotrasfusionale, Cardiologia, Chirurgia robotica, Ortopedia, Otorino e per finire Oncologia (con un modello unico di presa in carico dei pazienti). Sono infatti 30 mila l’anno i ricoveri, 13.500 gli interventi chirurgici mentre le attività ambulatoriali hanno raggiunto quota 4 milioni di prestazioni l’anno con una reddittività pari a 53 milioni di euro. Negli standard regionali le liste di attesa. L’obiettivo è mantenere inalterata la qualità espressa dai presidi di Cittadella e Camposampiero. Nel territorio è stato attivato il Distretto unico all’interno del quale oggi funziona la Centrale operativa territoriale che coordina la presa in carico dei pazienti; in tema di cure palliative ci sono state l’attivazione degli hospice e l’assistenza domiciliare territoriale. Nel triennio non sono poi mancate le aperture di diverse strutture in collaborazione con il mondo della cooperazione: tre comunità alloggio per disabili, due comunità per minori, una comunità estensiva per pazienti psichiatrici e il nuovo centro diurno per disabili motori. L’attività del Dipartimento di prevenzione ha registrato 60 mila screening oncologici l’anno, 20 mila vaccinazioni a persone a rischio, 800 interventi di prevenzione nelle aziende del territorio, 3.000 visite ispettive in macelli e laboratori trattamento carni. «Quanto agli investimenti, in tre anni sono stati portati a buon fine per circa 60 milioni di euro la nuova Radiologia e Dialisi dell’ospedale di Cittadella, il Centro diurno per persone con disabilità motorie a Camposampiero, il nuovo Punto prelievi del Centro Pontarollo a Cittadella, la messa a norma dei reparti di Medicina e Chirurgia per entrambi i presidi, la nuova Patologia neonatale di Camposampiero, l’adeguamento e messa a norma per realizzare il nuovo Centro trapianti di Camposampiero, l’impegno di spesa per la realizzazione dell’elisuperficie del nuovo Cto e gli investimenti per migliorare l’accessibilità nei distretti» ha concluso nella sua relazione l’ex direttore generale dell’Usl 15 Francesco Benazzi «Il tutto garantendo costi per abitanti tra i più bassi in Italia e pagamenti ai fornitori a 60 giorni».