Corriere del Veneto 17 dicembre

Ennesimo colpo di scena nell’annosa questione riguardante il nuovo ospedale di Padova. Nel corso della riunione di mercoledì 16 dicembre a Palazzo Balbi a Venezia, convocata dal governatore del Veneto Luca Zaia con l’obiettivo di scartare definitivamente le aree di corso Australia e dell’aeroporto Allegri e di collocare il futuro polo medico-sanitario a San Lazzaro, nella zona indicata dal sindaco Massimo Bitonci, il presidente della Provincia Enoch Soranzo si è presentato, a sorpresa, con una lettera firmata dal sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano in cui si attesta, nonostante la posizione contraria dell’Enac, la disponibilità dello scalo civile-militare di via dei Colli per ospitare l’opera.

Un vero e proprio coup de theatre, destinato inevitabilmente a scatenare nuove polemiche. E, forse, a far slittare di qualche mese la collocazione del polo sanitario a Padova Est . Ora l’azienda ospedaliera dovrà percorrere l’iter per scartare lo spazio dell’aeroporto. I due enti (Enac e Difesa) saranno quindi ascoltati in vista della prossima riunione fissata per il 26 gennaio a Venezia.

Il senatore Udc Antonio De Poli commenta: «Dopo la disponibilità del Ministero, è auspicabile che si riapra il dibattito: l’ipotesi dell’aeroporto Allegri, infatti, contiene tutti gli elementi positivi necessari per ospitare il nuovo ospedale. È assolutamente indispensabile individuare un’area e uscire fuori dall’immobilismo degli ultimi anni. Padova – conclude De Poli – merita una struttura d’eccellenza. Solo così potremo creare le condizioni per far compiere un salto di qualità alla sanità padovana e veneta».

Il dibattito sul posizionamento del nuovo ospedale però non è destinato a ripartire. Lo assicura il sindaco Massimo Bitonci che bolla la proposta dell’Allegri come «l’atto del tutto isolato di un interlocutore (la Provincia di Padova guidata da Soranzo, ndr) il cui unico interesse sembra essere quello di voler tardare il compimento di un’opera che è prioritaria per la città e per tutti i veneti». Sempre secondo Bitonci la lettera presentata da Soranzo «ha il sapore di un’azione di disturbo, esercitata ormai fuori tempo massimo». «La costruzione del nuovo nosocomio su quel sedime comporterebbe un ulteriore costo di 18 milioni di euro come illustrato dai tecnici del Comune di Padova e stimato dal Consorzio di Bonifica – conclude Bitonci – Queste sono polemiche inutili. L’area di Padova Est è stata promossa»