Tribuna 3 gennaio

Dieci posti letto al Menegazzi di Treviso e altrettanti alla casa di riposo di Ormelle. I primi due ospedali di comunità della Marca diventeranno realtà a marzo. Resta tuttavia qualche dubbio sull’effettiva possibilità di coprire i costi delle strutture con le quote attualmente stanziate. A sollevare la questione, Luigi Caldato, presidente dell’Israa, una delle più importanti residenze per anziane presenti sul territorio. La residenza “Menegazzi” in via Noalese ha ottenuto l’assegnazione da parte dell’Usl 9 di uno dei due nuclei di ospedale di comunità e si appresta ad attrezzare un reparto che sarà pronto a primavera. «Con gli standard imposti dalle Regione e i costi che dovremo affrontare non c’è margine. Rischiamo di lavorare sotto costo. Regione e Usl hanno deciso gli standard, noi dobbiamo tenerli, ma il costo medio di letto è circa 110 euro al giorno. Se con questa norma ce ne danno 117 ma con standard molto più elevati, non ce la facciamo e dovremo rivedere un po’ i costi – spiega Caldato – pongo la questione, si tratta di un servizio che vogliamo dare al territorio, sicuramente per tenere un’economia di scala converrebbe aumentare fino a 21 il numero dei nostri posti letto». Per entrambe le case di riposo trevigiane che hanno ottenuto dall’Usl 9 l’assegnazione dell’ospedale di comunità, resta ancora un ultimo via libera da parte della Regione. Le due strutture si stanno già attrezzando per iniziare al più presto ad ospitare quei pazienti in fase di guarigione. Un progetto che rappresenta un ulteriore tassello per realizzare la medicina del territorio, incaricata di sgravare gli ospedali, riducendo i costi della Sanità.