Voce dei Berici

C’e anche Montecchio Precalcino tra i primi Comuni vicentini ad aprire uno dei “Centri Sollievo”, recente progetto della Regione Veneto che si rivolge a persone con iniziali problemi di memoria, limitazione nell’autonomia e alterazioni del comportamento che rientrano in un quadro di decadimento cognitivo. Da qualche settimana, infatti, nel locale gestito dall’associazione Noi, nella sede del Patronato in piazza Vittorio Veneto, è attivo il servizio che, in questa prima fase di avvio, è previsto il martedì dalle 9 alle 12 anche se gli orari potranno essere flessibili a seconda dei bisogni presentati. L’obiettivo del progetto è offrire alle persone con disturbi cognitivi, occasioni di socializzazione e stimolo per tenere attive le abilità residue, offrendo nel contempo alle famiglie uno spazio che alleggerisca il loro carico e un supporto psicologico che faciliti la prosecuzione dell’assistenza nella propria casa.

Oltre all’associazione Noi, il Comune ha avviato una collaborazione con l’Associazione Diritti Anziani di Vicenza e l’Associazione Alzheimer di Zanè e ha messo a disposizione un mezzo di proprietà e i volontari che già collaborano con i servizi sociali per il trasporto delle persone che non possono raggiungere autonomamente il centro. In questa fase di avvio sono una decina le persone che stanno frequentando il Centro, dopo essere state contattate da una rete di operatori studiata ad hoc: assistente sociale, medici di medicina generale, medici distrettuali, professionisti dei centri di decadimento cognitivi, volontari ed operatori dei centri sollievo. Nella fase di avvio, al Centro sono presenti una psicologa ed un’educatrice ed è prevista la presenza di tre volontari che hanno seguito un corso di formazione per rapportarsi a persone con forma iniziale di decadimento cognitivo. Ai primi fruitori del servizio se ne aggiungeranno altri e si stanno valutando ulteriori possibili inserimenti. «È un’ottima iniziativa per i nostri anziani e per le loro famiglie – dice don Lino Bedin, parroco di Montecchio – . Prima di tutto offre un servizio di utilità sociale e poi ci permette di ampliare l’uso dei nostri spazi per motivi importanti per la comunità ». La buona notizia è che il progetto nel Vicentino nasca sulla scia della recente approvazione in Regione Veneto del Piano contro il decadimento cognitivo, segno questo che le istituzioni stanno prendendo coscienza di un problema sanitario che interessa un numero sempre più alto di anziani.

Il progetto, realizzato con il supporto dell’Ulss 4 Alto Vicentino e avviato anche a Villaverla e a Marano rappresenta un passo avanti importante nella rete dei servizi al cittadino, un valore aggiunto per creare una rete integrata di volontari a supporto delle famiglie. Lo sviluppo del progetto sarà legato anche alla presenza del volontariato, una grande risorsa del territorio come testimoniato dalla presenza delle associazioni. Alessandro Scandale